• “Il preparatore dei portieri nel settore giovanile”

    Gianluca Curci 01

    Il preparatore dei portieri nel settore giovanile deve essere per il portierino soprattutto un educatore e deve insegnare quali sono i valori e le regole importanti che si devono rispettare per avere successo sia nella vita che nello sport. Il portierino deve avere davanti a se, si un allenatore, ma anche una figura, di riferimento, un faro. Il preparatore deve essere un aiuto per il giovane portiere anche nei momenti di difficoltà e stimolarlo a reagire quando queste gli si presentano davanti.

    Quindi come ben spiegato oltre che elergire consigli puramente tecnici, al portierino dovranno essere impartiti consigli anche sulla gestione delle emozioni che esso si troverà ad affrontare durante l’anno calcistico. Dobbiamo ricordarci che davanti a noi abbiamo un bambino-ragazzino che ha bisogno dei nostri consigli, il preparatore dei portieri quindi deve prendersi la responsabilità di essere per lui un educatore sia a livello tecnico che umano.

    Gestione del lavoro del giovane portiere per categoria

    Molto importante e da non sottovalutare è la gestione del lavoro che il portierino deve affrontare in base alla categoria in cui si trova, non si può pensare di fare lavorare un portiere ai primi calci come un pulcino o come un giovanissimo, ogni categoria ha il suo lavoro specifico.

    Primi calci

    In questa fase deve essere effettuato un tipo di lavoro basato molto sulla coordinazione, in quanto a questa età il bambino che si sta allenando ha bisogno di provare varie forme motorie che poi lo aiuteranno nello scegliere quale per lui anche in futuro sia lo sport adatto per se.

    Quindi ritengo non sia necessario fare svolgere in questo tipo di categorie nessun allenamento specifico per il portiere in quanto il portierino deve agire in più ruoli in modo da capire quale sia quello che più gli piace. La parola d’ordine per il bambino in questa categoria è DIVERTIMENTO è importante quindi variare le esercitazione motorie e le attività che si propongono che non devono essere per forza relative allo sport calcio.

    Pulcini

    Da questa categoria in avanti si può cominciare a parlare di sport specifico, passata la fase che va dai primi calci ai pulcini il bambino ha capito che il suo sport è il calcio e quindi si può cominciare a intavolare un discorso in questo senso facendo entrare tutti i componenti della squadra nel ruolo del numero uno per capire chi è più portato ad intepretare questo ruolo, per chi è più interessato si può cominciare a accennare qualcosa a livello coordinativo specifico per il portiere.

    Esordienti

    In questa categoria il lavoro primario che il portiere deve svolgere è a livello coordinativo, inserendo esercitazioni sempre meno lineari ma anche condite da esercizi coordinativi più complessi e che richiedono una maggiore concentrazione e applicazione, si può quindi anche inserire un lavoro a livello tattico sulla posizione da tenere in campo durante la gara come accorciamenti in area e difesa dello spazio dietro i difensori. In questa categoria la parola d’ordine è CONCENTRAZIONE.

    Giovanissimi

    In questa categoria il lavoro dovrà avere due componenti principali che sono tecnica e psicologia, il preparatore deve cominciare a richiedere al portiere un buon livello di tecnica e richiamarlo ad eseguire i gesti tecnici con la massima qualità senza mettergli troppa pressione addosso in quanto è in una fase di crescita in cui è molto facile buttarsi giu di morale e dubitare delle proprie capacità che fino a prima magari pensava fossero eccellenti. Il preparatore deve essere bravo nel spiegargli che ciò che gli succede è normale e di continuare a lavorare con il massimo impegno.

    Allievi

    Da questa categoria in avanti le esercitazioni saranno molto più situazionali e molto più simili alle prime squadre inserendo esercitazioni che richiamano situazioni di gioco inoltre si richiederà al portiere una esecuzione più rapida degli esercizi in quanto i palloni verranno calciati in modo più veloce, in questa categoria si comincerà anche a lavorare sulla forza degli arti inferiori, le esercitazioni coordinative in questa categoria verranno ridotte solo alla fase di riscaldamento. La parola d’ordine di questa categoria è CRESCITA.

    Juniores

    Questa categoria in cui i portieri arrivano ad avere una età compresa tra i 17 e i 20 anni il lavoro è identico alle prime squadre.

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    2 commenti

    1. Michelino Scarlata M.D

      8 anni fa  

      Sono pienamente d’accordo con i commenti citati.
      Facciamo crescere i nuovi portieri per quello che sono e
      saranno. Che non ci sia la pretesa, soprattutto dei
      genitori o coach che diventino come Buffon o Peruzzi,etc
      Di “quelli” ne esiste uno solo !!!

      Good luck !


    2. giovanni

      8 anni fa  

      sono in linea con tutto quanto indicato. Comunque, lavorando all’interno di piccole scuole calcio, dove è già molto trovare un preparatore di portieri ( io mi definisco uno che si occupa dei portieri) con tempi ridotti, è un po’ più complesso. Spesso ci si trova ad allenare categorie diverse nello stesso momento. In questo caso facio eseguire esercitazioni coordinative con piccoli ostacoli, birilli, e cinesini che terminano col gesto tecnico, prestando attenzione a dosare la forza del tiro ( con le mani ai più giovani) e all’intensità dell’esercitazione.


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