“Stai facendo anche tu questo grave errore negli allenamenti con i tuoi portieri?” 3

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Sicuramente anche a te sarà capitato qualche volta di dover fare una seduta di allenamento e non sapere cosa far fare di nuovo ai tuoi portieri, riproponendo le stesse esercitazioni che conosci e che ormai fanno parte del tuo bagaglio tecnico, sapendo che dovresti fare qualcosa di diverso ma sei bloccato e non ti vengono nuove idee.

Purtroppo anche se sono comunque allenamenti, fare ripetere ai tuoi portieri sempre le stesse esercitazioni gli crea dei problemi e ne crea anche a te, questi sono i maggiori problemi che puoi incontrare:

  • I portieri si annoiano e non sono più ricettivi a quello che proponi.
  • Non ricevendo nuovi stimoli i portieri perdono di entusiasmo e vivono l’allenamento in modo pesante.
  • I tuoi portieri non migliorano più perchè si sono fermati a quelle solite nozioni che proponi.
  • Tu diventi più insicuro perchè ti accorgi del malessere dei tuoi portieri che non ti seguono.
  • Senti che non stai dando qualcosa in più ai tuoi portieri per farli migliorare.
  • La società non vede i miglioramenti e ti chiede come mai i portieri non migliorano.
  • I tuoi portieri non si divertono e di conseguenza anche tu non ti diverti.
  • L’allenamento diventa monotono e senza ritmo.
  • I portieri arriveranno al campo demotivati perchè sapranno già cosa dovranno fare per quel giorno di allenamento.
  • I portieri avvertiranno che non stanno migliorando.

Questa lista dovrebbe farti capire che è fondamentale variare gli allenamenti e renderli interessanti e divertenti e soprattutto devono fare (altro…)


“Scopri il problema principale che non fa migliorare i tuoi portieri sulla tecnica” 8

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Sicuramente anche a te starà capitando o sarà capitato qualche volta di allenare portieri con grandi difficoltà a livello coordinativo e di non sapere come fare per poterli migliorare nel modo giusto seguendo la giusta strada.

Per un portiere non essere coordinato comporta molti problemi perchè i suoi movimenti saranno poco fluidi e arriverà sempre dopo gli altri all’obiettivo finale che è quello dell’intervento sulla palla.

Inoltre non essere coordinato crea problemi perchè il portiere è il ruolo per definizione dove la coordinazione è vitale dati i diversi stimoli e la diversità di movimenti a volte improvvisi che il portiere deve compiere.

Spesso mi è capitato di vedere preparatori dei portieri che danno poco spazio alla coordinazione dando più spazio all’aspetto tecnico, specialmente poi su portieri che dovrebbero fare 3/4 dell’allenamento solo sulla coordinazione, perchè è evidente che è quello che manca.

Penso che sia poco utile ed efficace allenare solo le componenti tecniche se alla base non ci sono delle buone componenti coordinative, l’ideale sarebbe sempre unirle insieme.

Un portiere di calcio dovrebbe essere allenato oltre che sulle capacità coordinative di base come salti, capriole e rotolate anche sulle (altro…)


“Ecco perchè i patentini servono a poco e cosa fa veramente la differenza per un preparatore dei portieri” 7

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In questo articolo voglio parlarti dell’importanza per un preparatore dei portieri di documentarsi e quali danni provoca ai portieri un preparatore che non lo fa.

Un preparatore dei portieri che non si documenta perchè pensa di sapere tutto, crea dei notevoli danni prima ai portieri che allena e in seconda battuta a se stesso.

Quando ti trovi ad allenare un portiere forse non ti rendi conto ma hai in mano una grande responsabilità, perchè hai la responsabilità non solo della crescita tecnica ma anche mentale dei portieri.

Un portiere che durante gli allenamenti fa sempre le stesse cose e non viene mai stimolato a migliorare, diventerà un portiere che si annoierà e vedrà l’allenamento come un peso.

Dato che la maggior parte dei ragazzi non gioca al Milan o alla Juventus e magari se è nel settore giovanile andrà a scuola e se è in prima squadra magari lavora o comunque se è giovane studia, andare a fare allenamento deve essere un momento di svago e di crescita.

Quindi non solo deve divertirsi ma deve sentire dentro di sè che (altro…)


“Ecco perchè alcune società dovrebbero cambiare il loro quadro dirigenziale e tecnico e perchè alcuni genitori dovrebbero capire che il calcio non è come le poste italiane” 5

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In questo articolo voglio parlarti di una mia esperienza diretta quando ho allenato per una società i portieri della categoria pulcini.

Ricordo che era il primo giorno che allenavo in questa società e alla fine dell’allenamento arriva il direttore sportivo che aveva seguito l’allenamento e mi dice che vorrebbe che i portieri fossero “più massacrati” perchè l’allenamento per lui era stato troppo leggero, ha usato proprio il termine “massacrati”.

Allora premettendo che era il primo allenamento e che dovevo ancora capire come erano i portierini che allenavo, ritengo che una società che ragiona così ha dei profondi problemi, perchè non ha capito niente di come si tratta quel tipo di categoria e uno che fa il direttore sportivo e dice una cosa del genere deve cambiare mestiere.

In quell’allenamento avevo semplicemente fatto dei percorsi coordinativi con abbinato il gesto tecnico, per capire a che punto fossero i bambini soprattutto sull’aspetto coordinativo che per me è quello principale di valutazione per capire come (altro…)


“Ecco perchè non serve mandare al massacro i tuoi portieri durante gli allenamenti” 14

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Girando per i campi purtroppo mi capita ancora di vedere preparatori dei portieri che fanno fare ai propri portieri serie interminabili di ripetizioni fino a che il portiere non “muore” sul campo.

L’errore che si fa nel far fare per esempio 8 ripetizioni per lato su un esercizio di tuffi in porta è che si perde di vista l’obiettivo, ovvero che al portiere quel tipo di lavoro non serve, se non qualche volta, magari una volta al mese, se si vuole lavorare in modo organico, ovvero dare un po di sostanza all’allenamento, cosa che ci può stare.

Ci sono delle basi e dei principi che bisogna sempre tenere presenti, ovvero che i muscoli lavorano con 2 tipi di fibre differenti che sono le fibre bianche e le fibre rosse.

Detto in parole semplici le fibre rosse sono quelle che servono più ai calciatori di movimento, a chi fa le maratone, ai ciclisti, in breve a chi fa sforzi prolungati nel tempo e questo tipo di lavoro si chiama aerobico lattacido. (altro…)


“Il falso mito che tanti “a torto” tirano fuori per definire un buon preparatore dei portieri” 16

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Sicuramente stando a contatto con l’ambiente avrai sentito più di una volta dire che se non sei laureato in scienze motorie non puoi fare il preparatore dei portieri e che chi lo è ha una marcia in più.

Voglio con questo articolo sfatare una volta per tutte questo mito dove chi è laureato in scienze motorie è un preparatore dei portieri migliore di chi non lo è, perchè mi è capitato di sentire questo con le mie orecchie.

Ammesso che non ho nulla contro chi si laurea in scienze motorie e anzi gli faccio i complimenti, penso che per allenare il portiere di calcio non ci sia per forza bisogno di questo.

Se studiamo la storia dei preparatori dei portieri italiani, che io sappia non mi sembra che ai tempi di Negrisolo, William Vecchi, Persico ecc loro avessero lauree o master in chissà che cosa, avevano come prima cosa la conoscenza del ruolo, della psicologia e di cosa vuol dire fare il portiere e dopo anche gli strumenti tecnici per allenare il portiere. (altro…)


“Ecco perchè non puoi permetterti di trascurare l’allenamento sulle uscite alte come invece fanno tanti” 12

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L’altro giorno parlavo con un portiere che ho allenato negli anni scorsi e siccome chiedo sempre ai portieri che ho allenato che tipo di allenamenti fanno e come si trovano, anche per un confronto, parlando degli allenamenti che fa, ad un certo punto mi ha detto che non si allenano mai sulle palle alte perchè il suo preparatore ha detto che non serve.

Personalmente ritengo che non allenare questo aspetto significa togliere molto al portiere in termini di:

– Sicurezza che dà alla squadra

– Leadership nei confronti dei compagni

Un preparatore dei portieri che trascura questo aspetto crea dei problemi ad un portiere perchè non gli permette di potersi sentire forte e sicuro e lo manda in panico ogni volta c’è un calcio d’angolo o un’azione sulle fasce dove è possibile che arrivi un cross, perchè non è pronto ed abituato a leggere bene le traiettorie.

Inoltre non uscire dalla porta crea dei problemi anche alla squadra perchè si rischia di perdere le partite perchè il portiere non è uscito e si fa un bell’assist all’allenatore che poi verrà da te a dirti con fare critico che se non si prendeva quel gol dove il portiere poteva uscire magari la partita andava diversamente e non si sarebbe perso.

Una volta per curiosità, ho chiesto a un mio difensore molto esperto che giocava con me, qual era secondo lui il portiere forte.

Io pensavo che mi rispondesse quello che fa i miracoli, quello che fa le parate spettacolari o cose del genere, la sua risposta mi fece riflettere perchè la sua risposta fu: “Per me quello forte è quello bravo sulle palle alte perchè mi risolve dei problemi”.

Per questo quando sento dire che allenarsi sulle palle alte non serve mi viene da ridere perchè ancora oggi che siamo nel calcio moderno c’è chi pensa che (altro…)


“Scopri il concetto di palla scoperta e coperta nell’allenamento delle uscite basse” 3

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Un problema molto comune per un portiere è quello del trovare il giusto tempo per fare un uscita bassa in area di rigore evitando di rischiare un fallo da rigore con eventuale espulsione, lasciamo stare cosa penso di questa regola assurda e andiamo a capire quanto il giusto tempo sia importante.

Non arrivare sulla palla con il giusto tempo mette in seria difficoltà il portiere perchè mette in una condizione di vantaggio l’attaccante che può avere il controllo della situazione e decidere liberamente cosa fare.

E’ anche vero che non sempre si riesce a trovare il giusto tempo in quanto siamo esseri umani e l’infallibilità non è stata ancora inventata per l’essere umano.

Però sicuramente con qualche accorgimento in più si può abbassare la percentuale di potersi trovare in una situazione di svantaggio con l’attaccante, vediamo in che modo.

Come ben sanno tutti i portieri le uscite basse sono una caratteristica molto importante e indispensabile, esse richiedono da parte del portiere una grande dose di coraggio, in quanto il contatto tra l’attaccante e il portiere è molto vicino, soprattutto la difficoltà sta nel fatto di avere un contatto molto ravvicinato con i piedi dell’attaccante e se non si possiede coraggio e un po di pazzia tutto diventa molto più complicato.

Esistono due tipi di uscite basse, quella in anticipo cioè anticipando l’attaccante lanciato a rete con palla filtrante e quella a (altro…)


“Scopri come aumentare la capacità di concentrazione nei tuoi portieri con un semplice metodo”

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Spesso negli anni mi è capitato di andare a guardare gli allenamenti di altri preparatori dei portieri e di sentire dire sempre la stessa cosa, ovvero che il preparatore diceva ai portieri che dovevano essere più concentrati, come se fosse una cosa che si attiva e si disattiva a piacere come un interruttore.

Io penso che la concentrazione è un aspetto che si può allenare esattamente come l’aspetto fisico, tecnico, coordinativo ecc.

Mi fa tristezza sentire dire sempre la stessa cosa: “Devi essere più concentrato” sicuramente è una cosa vera ma non è dicendolo che come per magia questo si avvererà, alla base ci vuole un lavoro.

Da quello che ho sperimentato e che è emerso da vari confronti, è che per allenare la concentrazione del portiere è necessario fare allenamenti con intensità e stimolanti a livello mentale.

Spesso i portieri durante le partite non sono concentrati perchè in settimana si allenano in modo troppo monotono e senza stimoli e vivono l’allenamento come un peso perchè tutto ciò che fanno lo farebbero anche da bendati perchè ormai quelle cose le sanno a memoria.

Ma cosa significa fare allenamenti di intensità e stimolanti?

Intensità nell’allenamento non significa come erroneamente molti pensano massacrare il portiere ma significa che il portiere deve ragionare e fare la cosa giusta velocemente in un tempo ridotto, se questo aspetto non viene allenato in settimana poi la domenica ci si troverà a sentirsi deconcentrati o si farà molta più fatica a concentrarsi perchè invece di fare, si penserà troppo e purtropo più si pensa e più c’è il rischio di commettere errori perchè non si è concentrati sull’azione.

Per allenamenti stimolanti mentalmente si intende che (altro…)