“Scopri perchè è importante curare in modo serio lo stretching negli allenamenti con i tuoi portieri” 7

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In questo articolo voglio parlarti di una mia esperienza diretta sui benefici dello stretching e perchè è estremamente importante che curi questo aspetto.

Durante tutti questi anni per quanto riguarda lo stretching ho sentito le opinioni più disparate, c’è chi dice che toglie energia ai muscoli e che non bisogna farlo, chi addirittura dice che fa venire infortuni, insomma ognuno dice la sua.

Purtroppo ho anche visto che molti trascurano questo aspetto e non dedicano il giusto tempo allo stretching prendendolo come una cosa che va fatta ma che è di poco conto.

Io sono dell’idea che il troppo stroppia sempre in ogni cosa ma che lo stretching soprattutto per un portiere sia fondamentale perchè da elasticità ai muscoli e permette al portiere di essere più libero nei movimenti, ovviamente questo sempre con il tempo ed è ancora più importante se alleni portieri con una grande massa muscolare.

Ti dico questo perchè da poco ho iniziato a praticare un disciplina sportiva molto bella e se hai un figlio ti consiglio di fargliela praticare almeno 1 volta la settimana perchè è un toccasana e lo farebbe stare bene sotto tanti punti di vista, sia fisici che mentali e se fa il portiere lo farebbe migliorare anche come portiere, in breve ti sto parlando del (altro…)


“Scopri come allenare l’aspetto tattico dei tuoi portieri anche quando sono con la squadra” 4

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In questo articolo voglio parlarti di un problema che se non curato può creare molti problemi al portiere e di riflesso anche al suo preparatore, ovvero l’aspetto tattico.

Per aspetto tattico si intende come il portiere deve posizionarsi in base alla posizione della palla, dei compagni e degli avversari.

Spesso di vedono portieri prendere gol perchè sono posizionati male già in partenza a livello tattico e che se avessero curato maggiormente questo dettaglio avrebbero evitato di subire una rete e magari anche qualche critica.

Per un portiere non conoscere come deve posizionarsi a livello tattico è un vero problema perchè vive nel costante dubbio e il dubbio per il portiere è un nemico micidiale, perchè il portiere più di ogni altro ruolo ha bisogno di certezze e poi perchè il rischio di prendere gol aumenta.

I più grandi problemi per un portiere nel non essere allenato sulla tattica sono (altro…)


“Stai facendo anche tu questo grave errore negli allenamenti con i tuoi portieri?” 3

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Sicuramente anche a te sarà capitato qualche volta di dover fare una seduta di allenamento e non sapere cosa far fare di nuovo ai tuoi portieri, riproponendo le stesse esercitazioni che conosci e che ormai fanno parte del tuo bagaglio tecnico, sapendo che dovresti fare qualcosa di diverso ma sei bloccato e non ti vengono nuove idee.

Purtroppo anche se sono comunque allenamenti, fare ripetere ai tuoi portieri sempre le stesse esercitazioni gli crea dei problemi e ne crea anche a te, questi sono i maggiori problemi che puoi incontrare:

  • I portieri si annoiano e non sono più ricettivi a quello che proponi.
  • Non ricevendo nuovi stimoli i portieri perdono di entusiasmo e vivono l’allenamento in modo pesante.
  • I tuoi portieri non migliorano più perchè si sono fermati a quelle solite nozioni che proponi.
  • Tu diventi più insicuro perchè ti accorgi del malessere dei tuoi portieri che non ti seguono.
  • Senti che non stai dando qualcosa in più ai tuoi portieri per farli migliorare.
  • La società non vede i miglioramenti e ti chiede come mai i portieri non migliorano.
  • I tuoi portieri non si divertono e di conseguenza anche tu non ti diverti.
  • L’allenamento diventa monotono e senza ritmo.
  • I portieri arriveranno al campo demotivati perchè sapranno già cosa dovranno fare per quel giorno di allenamento.
  • I portieri avvertiranno che non stanno migliorando.

Questa lista dovrebbe farti capire che è fondamentale variare gli allenamenti e renderli interessanti e divertenti e soprattutto devono fare (altro…)


“Scopri il problema principale che non fa migliorare i tuoi portieri sulla tecnica” 8

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Sicuramente anche a te starà capitando o sarà capitato qualche volta di allenare portieri con grandi difficoltà a livello coordinativo e di non sapere come fare per poterli migliorare nel modo giusto seguendo la giusta strada.

Per un portiere non essere coordinato comporta molti problemi perchè i suoi movimenti saranno poco fluidi e arriverà sempre dopo gli altri all’obiettivo finale che è quello dell’intervento sulla palla.

Inoltre non essere coordinato crea problemi perchè il portiere è il ruolo per definizione dove la coordinazione è vitale dati i diversi stimoli e la diversità di movimenti a volte improvvisi che il portiere deve compiere.

Spesso mi è capitato di vedere preparatori dei portieri che danno poco spazio alla coordinazione dando più spazio all’aspetto tecnico, specialmente poi su portieri che dovrebbero fare 3/4 dell’allenamento solo sulla coordinazione, perchè è evidente che è quello che manca.

Penso che sia poco utile ed efficace allenare solo le componenti tecniche se alla base non ci sono delle buone componenti coordinative, l’ideale sarebbe sempre unirle insieme.

Un portiere di calcio dovrebbe essere allenato oltre che sulle capacità coordinative di base come salti, capriole e rotolate anche sulle (altro…)


“Ecco perchè i patentini servono a poco e cosa fa veramente la differenza per un preparatore dei portieri” 9

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In questo articolo voglio parlarti dell’importanza per un preparatore dei portieri di documentarsi e quali danni provoca ai portieri un preparatore che non lo fa.

Un preparatore dei portieri che non si documenta perchè pensa di sapere tutto, crea dei notevoli danni prima ai portieri che allena e in seconda battuta a se stesso.

Quando ti trovi ad allenare un portiere forse non ti rendi conto ma hai in mano una grande responsabilità, perchè hai la responsabilità non solo della crescita tecnica ma anche mentale dei portieri.

Un portiere che durante gli allenamenti fa sempre le stesse cose e non viene mai stimolato a migliorare, diventerà un portiere che si annoierà e vedrà l’allenamento come un peso.

Dato che la maggior parte dei ragazzi non gioca al Milan o alla Juventus e magari se è nel settore giovanile andrà a scuola e se è in prima squadra magari lavora o comunque se è giovane studia, andare a fare allenamento deve essere un momento di svago e di crescita.

Quindi non solo deve divertirsi ma deve sentire dentro di sè che (altro…)


“Ecco perchè alcune società dovrebbero cambiare il loro quadro dirigenziale e tecnico e perchè alcuni genitori dovrebbero capire che il calcio non è come le poste italiane” 6

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In questo articolo voglio parlarti di una mia esperienza diretta quando ho allenato per una società i portieri della categoria pulcini.

Ricordo che era il primo giorno che allenavo in questa società e alla fine dell’allenamento arriva il direttore sportivo che aveva seguito l’allenamento e mi dice che vorrebbe che i portieri fossero “più massacrati” perchè l’allenamento per lui era stato troppo leggero, ha usato proprio il termine “massacrati”.

Allora premettendo che era il primo allenamento e che dovevo ancora capire come erano i portierini che allenavo, ritengo che una società che ragiona così ha dei profondi problemi, perchè non ha capito niente di come si tratta quel tipo di categoria e uno che fa il direttore sportivo e dice una cosa del genere deve cambiare mestiere.

In quell’allenamento avevo semplicemente fatto dei percorsi coordinativi con abbinato il gesto tecnico, per capire a che punto fossero i bambini soprattutto sull’aspetto coordinativo che per me è quello principale di valutazione per capire come (altro…)


“Ecco perchè non serve mandare al massacro i tuoi portieri durante gli allenamenti” 14

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Girando per i campi purtroppo mi capita ancora di vedere preparatori dei portieri che fanno fare ai propri portieri serie interminabili di ripetizioni fino a che il portiere non “muore” sul campo.

L’errore che si fa nel far fare per esempio 8 ripetizioni per lato su un esercizio di tuffi in porta è che si perde di vista l’obiettivo, ovvero che al portiere quel tipo di lavoro non serve, se non qualche volta, magari una volta al mese, se si vuole lavorare in modo organico, ovvero dare un po di sostanza all’allenamento, cosa che ci può stare.

Ci sono delle basi e dei principi che bisogna sempre tenere presenti, ovvero che i muscoli lavorano con 2 tipi di fibre differenti che sono le fibre bianche e le fibre rosse.

Detto in parole semplici le fibre rosse sono quelle che servono più ai calciatori di movimento, a chi fa le maratone, ai ciclisti, in breve a chi fa sforzi prolungati nel tempo e questo tipo di lavoro si chiama aerobico lattacido. (altro…)


“Il falso mito che tanti “a torto” tirano fuori per definire un buon preparatore dei portieri” 16

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Sicuramente stando a contatto con l’ambiente avrai sentito più di una volta dire che se non sei laureato in scienze motorie non puoi fare il preparatore dei portieri e che chi lo è ha una marcia in più.

Voglio con questo articolo sfatare una volta per tutte questo mito dove chi è laureato in scienze motorie è un preparatore dei portieri migliore di chi non lo è, perchè mi è capitato di sentire questo con le mie orecchie.

Ammesso che non ho nulla contro chi si laurea in scienze motorie e anzi gli faccio i complimenti, penso che per allenare il portiere di calcio non ci sia per forza bisogno di questo.

Se studiamo la storia dei preparatori dei portieri italiani, che io sappia non mi sembra che ai tempi di Negrisolo, William Vecchi, Persico ecc loro avessero lauree o master in chissà che cosa, avevano come prima cosa la conoscenza del ruolo, della psicologia e di cosa vuol dire fare il portiere e dopo anche gli strumenti tecnici per allenare il portiere. (altro…)