• “Il segreto che aiuta un portiere a fare sempre la differenza in partita”

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    In questo articolo voglio parlare di un aspetto nell’allenamento dei portieri che personalmente mi ha fatto fare la differenza quando giocavo e che mi è rimasto sempre bene in mente, si tratta dell’atteggiamento con cui si fa un allenamento.

    Se durante la settimana ci si allena tanto per fare, senza tensione tanto per fare passare un paio d’ore e poi andare a casa, quando ci sarà il giorno della partita non si può pretendere di fare grandi cose perchè le tensioni saranno molto molto alte e non ci si sentirà a posto del tutto.

    Secondo me il portiere dovrebbe affrontare gli allenamenti con la stessa determinazione e tensione che avrebbe in partita, non solo nelle esercitazioni ma anche e soprattutto nelle partitelle, se durante le partitelle queste vengono prese con sufficienza, come un passatempo, secondo il mio punto di vista si sta sbagliando qualcosa.

    Le partitelle secondo me devono essere affrontate come se fossero la partita del sabato o della domenica con la stessa serietà e attenzione, bisogna volere vincere anche quelle,  nelle partitelle si vivono realmente tutte le situazioni di gioco che avvengono durante una partita con la differenza che si deve essere più veloci nel pensare e nell’agire perchè  il campo è più piccolo, quindi se riesco a fare bene in questa situazione avrò dei grandi vantaggi con il campo più grande.

    L’allenamento deve essere sempre preso con impegno e serietà, con la cura dei minimi particolari perchè tutto ciò che facciamo in settimana ce lo ritroviamo il giorno della partita, anche l’atteggiamento, se mi alleno in settimana con un atteggiamento di sufficienza la stessa cosa avverrà in campo, come si dice da sempre, la partita è lo specchio della settimana e non c’è niente di più vero, questo vale anche per l’alimentazione, se durante la settimana mangio da Mc Donald’s e poi il giorno prima della partita mangio come il perfetto atleta serve a poco, tutto parte da molto prima.

    Può capitare che allenandoci male possiamo fare buone prestazioni ma sarà un qualcosa di casuale, se vogliamo dare continuità alle prestazioni la mentalità giusta è quella che ho descritto, facendo così il giorno della partita sarà un divertimento perchè la prestazione l’abbiamo costruita prima e quel giorno dobbiamo solo raccogliere i frutti del nostro lavoro.

    Questa secondo il mio punto di vista è anche la strada per uscire da qualsiasi situazione difficile che può capitare, perchè alla lunga paga sempre, anche se le cose vanno male bisogna continuare a lavorare con sempre più determinazione e non abbattersi, più ci si impegna e si da il 1000% in ogni allenamento e più i risultati arriveranno, so che può sembrare la scoperta dell’acqua calda ma non è così, perchè spesso si dà la colpa dei propri fallimenti all’esterno e non c’è cosa peggiore,

    bisogna sapersi prendere le proprie responsabilità sempre e decidere noi di cambiare le cose, un portiere ha l’obbligo di fare questo, un portiere non può nascondersi, deve metterci sempre la faccia.

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    5 commenti

    1. luigi

      2 anni fa  

      Tutto vero Mr.ma non sempre il materiale umano é all’altezza per recepire la nostra filosofia di fare portiere.Io pretendo il massimo in qualsiasi gesto e la mia ora 1/2 con i miei ragazzi se ne va con 40 minuti di spiegazioni e correzzioni..
      Io sono sul campo sei giorni su sei!!
      Che spettacolo!!!
      Grazie


    2. cesare chiarelli

      2 anni fa  

      E’ tutto vero cio’ che dice l’articolo.Ciao

      .
      .


    3. Mario Vella

      2 anni fa  

      Ciao Luigi, certo non tutti arrivano a pensare così ed infatti sono quelli che si fermano…


    4. Gioacchino

      2 anni fa  

      Ciao Mario,
      non si può che essere d’accordo con te.
      Ma a mio avviso è abbastanza teorico poter tenere concentrati in tensione dei giovanissimi o allievi di società dilettantistiche. Certo li si può catechizzare e insistere, è nostro dovere, ma a mio avviso sono pochi quelli che entrano nell’ottica che tu descrivi..


    5. Mario Vella

      2 anni fa  

      Ciao Gioacchino, certo più i portieri sono giovani più è complicato, ci vuole anche il giusto atteggiamento da parte del preparatore per trasmettere determinate cose, poi è ovvio che non con tutti i portieri si riesce anche perchè ci sono quelli che vengono al campo controvoglia e vengono per fare un favore ai genitori, questo articolo è più per quei portieri che un minimo di intenzione di fare le cose seriamente ce l’hanno, i miracoli purtroppo non li facciamo.


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