• “Chi altro vuole scoprire come si deve comportare un portiere nell’ 1 contro 1?”

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    Può capitare durante una partita che il portiere debba affrontare una situazione di 1 contro 1 cioè di attaccante contro portiere.

    Questa secondo me è oltre che una sfida tecnica anche una sfida di nervi, nel senso che l’attaccante ha la pressione addosso perchè ci si aspetta che faccia gol e il portiere è in una situazione di emergenza perchè deve salvare la propria squadra dal subire un gol quasi certo.

    Tra attaccante e portiere diciamo che quello che ha più pressione addosso è l’attaccante perchè tutti si aspettano che faccia gol visto che è una delle situazioni più facili per un attaccante.

    Il portiere come deve comportarsi in questa situazione?

    Prima di tutto se l’attaccante è lanciato a rete e ha ancora dei metri per entrare in area il portiere deve andargli incontro in maniera da affrontarlo più lontano possibile dalla porta,  diciamo che ci deve essere una via di mezzo, questo serve a dare meno campo all’attaccante.

    Si va bene ma in genere che posizione bisogna tenere?

    A parte il discorso appena affrontato che è ha molte variabili, è necessario per il portiere stare bassi con le gambe e con le braccia e le mani ben aperte, le gambe non troppo larghe, non dobbiamo dare la luce della porta a chi ci è di fronte.

    In secondo luogo e qui entra in gioco il fattore psicologico, non dobbiamo cadere nelle finte dell’attaccante, dobbiamo tenere gli occhi fissi sul pallone e muoverci insieme al pallone tutto ciò che fanno le gambe della punta non ci interessa.

    La cosa fondamentale in questo caso è non mettere il sedere per terra alla prima finta, ma spostarci e rimanere in piedi insieme all’attaccante, ricorda una volta che un portiere in questa situazione è con il sedere per terra è morto, ovviamenre sportivamente parlando.  🙂

    Fai attenzione alla palla, l’unica cosa che la tua mente deve vedere è la palla, se la palla rimane ferma tu stai fermo non muoverti se l’attaccante si sposta a destra o sinistra tu seguilo ma rimanendo sempre in piedi!

    Inoltre fai attenzione e stai pronto a intervenire se l’attaccante dovesse allungarsi il pallone, diciamo che durante tutto questo intanto i difensori saranno gia arrivati in tuo soccorso e quindi sarai riuscito a sventare un azione di attacco che ti dava per spacciato.

    Anche se non capita molto spesso questa situazione, è utile allenare in settimana anche questa componente perchè può fare la differenza in alcuni casi.

    Preciso che la preoccupazione del portiere deve essere quella di evitare questa situazione cioè tenendo una posizione che gli permetta di intervenire fuori dall’area di rigore in anticipo con i piedi, ma può capitare che il passaggio venga fatto vicino l’area e quindi non ci sia la possibilità di intervenire fuori.

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    4 commenti

    1. zubygiaretta

      8 anni fa  

      Mario sono perfettamente d’accordo su tutto tranne che la posizione d’incontro cioè ritenere che la posizione ideale sia appena fuori l’area piccola mi sembra alquanto pericolosa perchè facendo rapporto di spazi praticamente sei in perfetta parità con l’attaccante cioè in parole povere lo specchio della porta è paragonabile solo a quello che riesce a coprire la tua ombra.E’ pur vero che l’attaccante ti deve aggirare però è talmente vicino alla porta che può calciare in controtempo.Io sono del parere di affrontare la situazione al limite del’area di rigore ,dò più spazio ma sono più distante dalla linea della rete e induco l’attaccante anche a sbagliare mira nell’eventuale calciata.Ciao Mario a dire il vero ci vuole anche concentrazione come dici Tu,stare in piedi…. e FORTUNA.


    2. Mario Vella

      8 anni fa  

      Capisco cosa dici e sono contento di potermi confrontare, io ritengo ci debba essere una via di mezzo, e cioè ne aspettare l’attaccante al limite dell’area grande e nemmeno fuori dall’arietta piccola, ma in un punto che sia un via di mezzo, poi tutto varia a seconda della situazione in cui ci si trova.


    3. massimiliano

      8 anni fa  

      cio mario, io cerco di far ragionare i ragazzi con esercitazioni che riducano tempo e spazio per l’intervento, facendogli capire come e quando uscire, se l’avversario arriva in verticale o in diagonale e quando temporeggiare in attesa dei compagni.
      in sostanza cerco di fargli capire che devono prendere il rischio di uscire dalla porta, quando il rischio maggiore e’ rimanere tra i pali.
      ciao e complimenti ancora siete forti,
      max.


    4. Mario Vella

      8 anni fa  

      Ciao Massimiliano complimenti mi trovi d’accordo su ciò che hai detto!


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