• “Come migliorare l’abilità di comunicazione del portiere utilizzando l’allenamento”

    federico marchetti

    Durante una partita di calcio ma anche durante l’allenamento per un portiere la comunicazione con i compagni di squadra è fondamentale, serve sia al portiere stesso per tenersi sempre attento e pronto ad ogni situazione e serve anche ai compagni perchè è importante per loro sapere che dietro c’è qualcuno che li guida e che li tiene sempre sulle spine e che gli risolve i problemi.

    In che modo il portiere può diventare una guida per i compagni?

    Semplice, comunicando continuamente e costantemente anche durante l’allenamento, molto spesso la maggiore comunicazione avviene con i difensori, il portiere ha il compito e l’obbligo di chiamare le marcature sull’uomo, i “tagli” che gli attaccanti possono fare alle loro spalle, sulle punizioni, sia laterali che frontali dare loro disposizioni, a riguardo ci sono dei miei videotutorial specifici su questo aspetto nella pagina materiale gratis che ti consiglio di visionare.

    Quindi si può tranquillamente affermare che il vero portiere, quello che ha le maggiori richieste di mercato e che fa la differenza è quello che oltre ad avere buone doti tecniche ha anche grandi abilità comunicative.

    Ritengo ci sia un aspetto che è molto importante sottolineare che è quello del tono di voce che il portiere usa nella comunicazione, è capitato molto spesso anche a me, specialmente nei primi anni che giocavo di essere convinto di comunicare con la mia difesa, chiamavo le marcature, i “tagli” ecc e mi veniva sempre rimproverato il fatto che non “parlavo”, eppure io dentro di me ero sicuro di comunicare e di dare indicazioni, non capivo il perchè mi veniva rimproverato il contrario.

    Ho capito che succedeva perchè i difensori in testa hanno mille situazioni urgenti da tenere sotto controllo che possono essere l’attaccante temibile da tenere più in considerazione di altri, i movimenti da fare nel modo corretto, i difensori sono presi da mille situazioni in campo e per fare in modo che loro sentano le indicazioni del portiere è necessario alzare il tono della voce, non basta parlare l’obiettivo principale deve essere farsi sentire, quindi se viene detto che il portiere non parla forse la ragione è da ricercare nel tono di voce che deve essere forte e deciso.

    Il portiere deve tenere sempre a mente che i suoi difensori non lo sentiranno mai abbastanza, non perchè non vogliono ma per i motivi spiegati sopra, ed è questa la motivazione che deve spingerlo a avere un tono di voce più forte.

    E tutto questo deve partire gia dall’allenamento, durante le partitelle il preparatore dei portieri deve spronare i portieri a farsi sentire dai compagni in modo da farli abituare ad usare meglio il loro tono di voce.

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    5 commenti

    1. Patrik

      8 anni fa  

      Concordo in pieno con l’articolo
      io oltre a essere il preparatore dei portieri di una squadra a 5 femminile sono ancora in attività
      e nel calcio a 5 la comunicazione è fondamentale
      e la carica che si riesce a trasmettere ai compagni forse lo è ancora di più… anche se non tutti i miei compagni lo comprendono …
      Complimenti, gran bel sito
      se è vero che il calcio a 5 nello specifico non è molto trattato , questi articoli sono molto utili anche per noi
      che giochiamo nel campo più piccolo.
      Dovesse interessarti una sorta di collaborazione per la stesura di articoli in mertito, tempo permettendo lo faccio molto volentieri.
      ciao
      Patrik


    2. antonio muresu

      8 anni fa  

      Questo è uno degli aspetti che maggiormente mi hanno impegnato quest’anno col “mio” portiere.Infatti credo che non basti dirgli” devi gridare di più”.Ci deve essere grande”Filing” con tutto il reparto difensivo.Ma io credo anche in un timbro di voce altosonante.Per il resto non ho appunti da fargli, ha tutto per poter diventare un ottimo portiere.


    3. Mario Vella

      8 anni fa  

      Sicuramente il feeling con i compagni è fondamentale concordo pienamente, quando dico alzare il tono è per permettere ai compagni di sentire il portiere perchè molto spesso il portiere è convinto di essere ascoltato quando invece i compagni non lo sentono perchè presi dal gioco..


    4. antonio muresu

      8 anni fa  

      Ho una proposta da farti: perchè non organizzare uno stage di portieri qui a Cagliari, magari coinvolgendo anche quello del Cagliari, oppure contattando la federazione sarda?La cosa avrebbe molta risonanza e partecipazione.Cosa ne pensi?
      Ti saluto, Mario, scusami se la altre volte non l’ho fatto.


    5. giuseppe

      6 anni fa  

      sono pienamente d’accordocon le riflessioni fatte,ma spesso incontriamo delle difficoltà soprattutto su i piccoli portieri(pulcini,esordienti) perchè spesso non sono molto espansivi e si mostrano timorosi con i compagni.Certamente è nostro compito stimolarli,io per esempio,pretendo che chiamino la palla anche quando fanno presa in vari modi e quando sono con le squadre li invito a parlare ….dicendo anche qualche fesseria…


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