• “Come curare la psicologia del portiere e farlo rendere al meglio”

    Mattia-Perin

    In questo articolo voglio parlarti dell’importanza di lavorare sull’aspetto psicologico dei ragazzi con cui lavori soprattutto se lavori nel settore giovanile, ci sono portieri che a livello mentale hanno bisogno di essere spronati e altri che hanno bisogno di essere lasciati tranquilli, ci sono alcuni portieri che vengono motivati se punzecchiati e altri dove è necessario essere più cauti.

    Il ruolo di preparatore dei portieri è sempre più un ruolo dove è necessario conoscere la psicologia, non è più come una volta dove anche se il preparatore era rude ci si adattava e si pedalava lo stesso, al giorno d’oggi i giovani sono più fragili e se non si sta attenti alla loro gestione psicologica si rischia di perderli anche se hanno delle buone capacità.

    Spesso capita che non riescano a svolgere delle gestualità tecniche per cause che non vengono dalle loro capacità ma da un aspetto psicologico, mi è capitato che un portiere con cui stavo lavorando non riusciva ad eseguire una gestualità tecnica perchè invece di pensare a fare meglio quella gestualità si innervosiva perdendo completamente il controllo e la lucidità.

    Quello che ho fatto è stato di fargli capire che lui sapeva fare quella gestualità perchè altre volte la faceva bene ma non riusciva perchè la testa non era li e che invece di innervosirsi avrebbe dovuto pensare a come poter fare quella gestualità, dopo avergli fatto capire questo non ha più sbagliato ed ho visto in lui una crescita generale anche nelle partite dove mi veniva detto che spesso “perdeva la testa”.

    Quindi è importante sempre capire chi si ha davanti e le motivazioni che stanno dietro ad alcuni comportamenti e non dare giudizi affrettati, inoltre è importante durante l’allenamento ogni tanto staccare e fare una battuta per fare ridere un po i ragazzi e stemperare le tensioni, sopratutto per quelli più chiusi ed emotivi.

    Nella fase di riscaldamento pre-partita se vai al campo per fargli riscaldamento secondo me è importante non fare correzioni ma tenere più in considerazione l’aspetto mentale quindi comunicargli la tua tranquillità, se lui ti vede tranquillo e fiducioso glielo trasmetterai.

    Un altro punto importante ma questo per portieri dalla berretti, juniores nazionale in su è quello di far fare nel riscaldamento pre-partita ciò che loro si sentono di fare perchè il riscaldamento non è fisico ma mentale, poi magari a seconda delle situazioni si può proporre qualcosa, se per esempio in settimana ti alleni sul sintetico e devi andare a giocare su un campo in erba con un fondo non molto bello puoi proporre di fare qualcosa con i piedi per testare il campo e non farsi trovare impreparati in partita.

    Spero che questo articolo ti sia stato d’aiuto, mi piacerebbe sentire la tua esperienza per avere un confronto e fare leggere il tuo pensiero anche a tutti gli altri.

    Mario Vella

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