• “Il segreto per far rendere al massimo i tuoi portieri”

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    In questo articolo ti parlo della psicologia e dell’importanza che ha in un portiere di calcio, la psicologia è una componente che in un portiere di calcio secondo il mio punto di vista ha un importanza del 90%, quando un portiere è a posto con la testa può fare cose che nemmeno lui può immaginare di saper fare.

    Ma che cos’è che porta un portiere ad essere tranquillo con la testa e quindi offrire una buona prestazione in campo?

    Secondo quella che è la mia esperienza la prima cosa in assoluto è l’allenamento che si fa svolgere al portiere, se l’allenamento non è di qualità e il portiere non ha la sensazione che ha lavorato bene durante la settimana, questo può incidere moltissimo sul suo rendimento in campo e creare insicurezza,

    quindi la prima cosa da fare è mettere nelle migliori condizioni possibili il tuo portiere di poter allenarsi bene, per questo è molto importante decumentarsi e non improvvisare mai o inventare cose che magari non hanno senso, perchè un portiere capisce subito se una cosa è stata inventata o meno, e poi perchè inventare qualcosa senza un senso è un atteggiamento sbagliato perchè l’obiettivo di un preparatore dei portieri è quello di mettere il proprio portiere nella condizione di lavorare nel modo migliore possibile, per questo è molto utile spiegare ai tuoi portieri lo scopo delle esercitazioni che proponi e perchè le stai facendo, questo trasmette la tua competenza.

    In secondo luogo come gia ho detto in un altro articolo, specialmente con i giovani è importante aumentare la fiducia che i tuoi portieri hanno in se stessi ed esaltare le loro qualità e quando li devi correggere farlo sempre in modo positivo e costruttivo e non come critica.

    Quando un tuo portiere fa una buona prestazione o fa qualcosa di buono fagli notare che ciò che ha fatto lo ha fatto lui, lui è stato capace di fare quella cosa, ricordati che alcune cose che tu dici ai tuoi portieri sia che siano positive che negative potrebbero rimanere nelle loro menti per sempre, quindi è meglio sempre fare degli elogi sinceri ai tuoi portieri, è importante che siano sinceri perchè se non lo sono se ne accorgono e hanno un effetto contrario.

    Ti dico questo perchè per esperienza mi è capitato che alcune cose positive che mi sono state dette dai preparatori dei portieri che ho avuto mi hanno aiutato anche negli anni successivi ad andare avanti perchè mi davano forza, ripeto perchè questa è una cosa importante, ciò che dici a un tuo portiere sia che sia una cosa positiva che negativa potrebbe rimanere nella mente dei tuoi portieri per sempre.

    Con questo non voglio dire che devi riempire di elogi i tuoi portieri trascurando quelli che sono i punti da migliorare, ma quando parli di un difetto fallo in modo tranquillo e costruttivo e quando fai un elogio fallo in modo sincero, per esempio se noti che un tuo portiere è bravo sulle uscite basse diglielo e quando noti un miglioramento su qualcosa dove era meno abile faglielo notare, in questo modo aumenti la sua fiducia in se stesso.

    Ciò di cui ho parlato è molto utile per portieri che hanno perso la fiducia in se stessi o che non riescono a vedere i loro punti di forza per gestire un portiere che invece è consapevole delle sua forza è molto importante invece la prima parte dell’articolo e cioè metterlo nelle condizioni di andare in campo in modo sereno facendolo allenare su tutti gli aspetti utili a un portiere ma soprattutto utili a lui, quindi avere un dialogo con i tuoi portieri è fondamentale per capire se si trovano bene o meno.

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    12 commenti

    1. paolo

      6 anni fa  

      Ciao Mario, anche per me la serenita’ nel portiere e’ fondamentale e questa la si ottiene come scrivi tu nel tuo articolo lavorando e preparandosi bene durante la settimana avendo come obiettivo la partita della Domenica, lavorando specialmente se i portieri sono giovani cercando di migliorare i loro difetti e se magari la partita precedente hanno fatto qualche errore, cerco in base alla mia esperienza e modo di intendere il ruolo del portiere, di simulare l’errore fatto facendolo fare nel modo corretto,solo cosi’ il portiere puo’ migliorare e trovare la serenita’ calcistica che il portiere ha bisogno. Sono anche convinto che se il Mister fa’ delle critiche ma in modo costruttivo possono solo far bene. Un saluto, Paolo


    2. luciano

      6 anni fa  

      tante volte dipende dalla voglia di giocare


    3. enrico

      6 anni fa  

      Ciao Mario, sono un preparatore di una squadra dilettantistica e ho 8 ragazzi esordienti tra le mani :)… Sto vedendo parecchi cambiamenti domenica dopo domenica… uno di questi invece, sta calando parecchio, rispetto alla prima parte stagionale. La mia domanda è questa… lui ha serie difficoltà nel comandare la difesa, non parla mai, anche per via del carattere un po timido e soprattutto non esce mai.. Ad ogni primo allenamento settimanale, quando esaminiamo la partita, continuo ad insistere nel urlare, parlare e uscire… faccio anche alcune situazioni di gioco.. ma poi, sistematicamente in partita si blocca… In più quando si parla sembra che non ti ascolta, è molto superficiale,la prende sempre sulla leggerezza e in piu se ne approfitta anche perchè è l’ unico portiere della sua categoria e quindi non ha pressioni…Cosa potrei fare? anche per quanto riguarda la psicologia…


    4. michele chicconi

      6 anni fa  

      Caro Mario, questo è uno dei migliori articoli che ho letto, in breve hai sintetizzato ciò che è un fondamentale del nostro lavoro, entrare in sintonia che i portieri che si allenano, farli migliore esaltandone le caratteristiche e facendoli ragionare sui propri errori, perchè è su quello che si impara a mio parere. Un portiere bene allenato è sicuramente più sicuro delle proprie potenzialità e per cui la prestazione durante la gara sarà migliore. Spiegare ciò su cui si sta lavorando, oltre a spingere l’atleta ad affrontare l’esercizio in maniera migliore, esalta le sue qualità e migliora la prestazione. Grazie per il tuo bellissimo articolo
      Michele Chicconi


    5. stefano c.

      6 anni fa  

      Ciao Mario come sempre pienamente daccordo,dobbiamo essere prima di tutto educatori con i ns allievi,farli imparare divertendosi,ed avere un dialogo special. Magari centra poco ma un mio allievo 98 Domenica ha parato 1 rigore gli ho detto ke i meriti sono suoi facendogli i complimenti dovuti. Alle 23.00 ho ricevuto 1 suo sms ke mi kiedeva cos avessi provato io….vedendo la sua parata, questo x dirti il rapporto ke s instaura con i miei portieri,ciao.


    6. antonio muresu

      6 anni fa  

      Grazie ancora, Mario.
      Questa è la sintesi del nostro lavoro.


    7. andrea sicuro

      6 anni fa  

      ciao mario,condivido in pieno tutto cio’ che hai detto,io ho un bel rapporto con i miei ragazzi,lmi vedono come un esempio da seguire…e cio’ mi rende orgoglioso e mi incita a dare sempre il 100%…a presto.


    8. Mario Vella

      6 anni fa  

      Per Enrico: tempo fa ho scritto un articolo proprio su questa problematica che secondo me ti può essere molto utile, clicca sul link qui di seguito per leggere l’articolo.

      http://www.preparatorideiportieri.com/giovanili/entusiamogiovani#more-1883

      Fammi sapere cosa ne pensi.

      Per Paolo: d’accordo con il tuo metodo di insegnamento.

      Per Luciano: Io penso che la voglia di giocare bisogna anche stimolarla.

      Per Michele: contento che ti trovi d’accordo con me e che l’articolo ti sia piaciuto.

      Per Stefano: Molto bello questo rapporto con i tuoi portieri, io vedo il preparatore e il portiere come 2 amici che lottano insieme per qualcosa che hanno in comune e le prestazioni dell’uno esaltano quelle dell’altro e viceversa…

      Per Antonio: Si ho voluto semplificare l’argomento e spiegare come secondo me va interpretato il ruolo di preparatore. 🙂


    9. giuseppe d.

      6 anni fa  

      ciao mario sono un portiere di 27 anni, gioco in secondo categoria ma purtroppo nonostante la categoria e l’età che, pian piano, avanza vado ancora in campo con un carico di tensione che di ogni tanto mi fa fare qualche stupidaggine colossale.. in particolar modo quest’anno , dopo aver ripreso a giocare dopo un anno e mezzo di stop forzato a causa della rottura del crociato! posso sapere cosa potrei fare per scaricare queste tensione che ho dal primo al novantesimo minuto ?? non sto parlando di quella tensione positiva, quella che ti carica e ti fa stare concentrato al 100% ma bensì di quella che PUNTUALMENTE ti fa’ ” chiamare” gli errori e tu, puntualmente, li fai…. tutto ciò è veramente molto strano perché nè ho cominciato ieri a giocare e nè ho 15 anni ma come ti ho detto soffro molto questa cosa. gambe pesanti, pensiero fisso sull’errore..cioe praticamente tutte cose che un portiere non puo’ assolutamente permettersi..grazie dell’eventuale risposta…


    10. carmelo

      6 anni fa  

      o letto il suo articolo e da li capisco che lei nn solo e stato un bravo portiere ma e anche un bravo preparetore, leggendo le sue parole mi sembrava di rivivere le mie esperienze passate, solo che il metodo di insegnamento dei miei preparatori era al contrario cioè che per loro elogiare era contro producente invece a ma mi dava solo insicurezza e perciò pecccavo sempre in cose banali che pergiunta sapevo fare bene, e nelle partite ufficiali il mio chiodo fisso era sempre la paura di sbagliare. tutti dovrebbero fare come lei spiega in questo rapporto, complimenti veramente lei ha azzeccato in pieno il primo punto debole da correggere principalmente in un portiere e specie sui giovani in modo tale da aiutarli ad andare avanti e fare una bella carriera.


    11. Mario Vella

      1 anno fa  

      Ciao Giuseppe, per quanto riguarda il problema che mi hai esposto potrebbe essere come tu dici il pensare troppo all’errore, se alimenti la mente a dare retta a determinati pensieri quelli ti condizioneranno e non ne esci più, ogni volta che la tua mente ti fa tornare all’errore tu non dargli retta non alimentarla e focalizzati sull’allenarti bene e su quello che devi fare, concentrati sul fare le azioni, in breve pensa di meno e fai di più.


    12. Mario Vella

      1 anno fa  

      Grazie Carmelo 😉


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