• “L’allenamento dei portieri nel primo giorno di ritiro pre-campionato”

    Gianluigi Buffon

    Il primo giorno del ritiro pre-campionato è un giorno un po speciale perchè si ritorna sui campi di calcio e si ritrovano i compagni della passata stagione e per chi ha cambiato squadra è l’opportunità di conoscerne di nuovi e dimostrare il proprio valore in una nuova realtà, è il giorno in cui ci si rimette in moto,  si riprende confidenza con il campo, il pallone e si riprendono piano piano le misure..

    L’allenamento secondo me utile nel ritiro pre-campionato per i portieri nel caso di doppia seduta con mattino e pomeriggio è quello di  fare il lavoro di corsa con la squadra al mattino così da rimettersi in moto e al pomeriggio un lavoro che permette al portiere di riprendere confidenza con il pallone.

    Quindi un lavoro di tecnica di base, varie raccolte palla con diverse traiettorie per esempio palla rasoterra, rimbalzata, al petto, destrezza con le mani quindi conduzione della palla facendola battere a terra con una mano, con 2 mani, in breve tutti quegli esercizi di mobilità con incluso il pallone oltre che un lavoro con i piedi anche in fase di riscaldamento.

    Nel caso di ritiro con una seduta di allenamento, è utile alternare il lavoro di corsa con la squadra e un lavoro di tecnica con il preparatore dei portieri,  penso che nel caso di una seduta di allenamento è utile per il preparatore prendere i portieri fare tutto il lavoro di tecnica, di destrezza ecc.. e dopo alla fine dell’allenamento quando i portieri sono meno lucidi lavorare sulla corsa, magari facendo fare 10 allunghi di corsa lungo la linea di fallo laterale, penso che in caso di ritiro con una seduta il lavoro di corsa vada fatto alla fine dell’allenamento così da avere i portieri lucidi a inizio sessione per lavorare sulla qualità.

    Secondo me una cosa assolutamente da evitare il primo giorno di ritiro pre-campionato è richiedere al portiere di eseguire tuffi impegnativi o percorsi con inserito il tuffo che possono rischiare di causare infortuni nello stesso, il primo giorno di ritiro si può lavorare sui tuffi, ma da seduti o partendo da in ginocchio senza caricare troppo, cambiando i vari tipi di traiettoria, quindi palla rasoterra, a mezza altezza e con rimbalzo.

    Ricorda sempre di richiedere al tuo portiere di aprire bene le mani durante l’esecuzione di questi esercizi soprattutto con palla rimbalzante così da evitare l’effetto respinta che viene causata dall’andare ad approcciare la palla con le mani chiuse e nel momento in cui il portiere le apre per andare in presa respinge il pallone.

    Durante il primo giorno di ritiro può essere utile lavorare sulle andature con skip vari per esempio skip alto con la gamba destra alternato a basso o calciata con la gamba sinistra e subito dopo gesto tecnico, così da cominciare a lavorare anche su andature che richiedono un minimo di velocità di pensiero.

    In breve il primo giorno di ritiro deve essere un giorno di rimessa in moto, l’unico momento di lavoro intenso deve essere quello di corsa del mattino con il preparatore atletico o con la squadra, ritengo che al portiere non serva svolgere completamente tutto il lavoro di corsa che svolge la squadra ma anche solo una parte.

    Quindi il primo giorno anche per evitare infortuni  non è consigliato esagerare con tuffi o voli forzati, ci tengo a precisare una cosa, il preparatore dovrà pretendere dai portieri nell’esecuzione degli esercizi proposti massima concentrazione e attenzione in quello che si sta facendo e soprattutto metterci testa, l’intensità anche se non massima deve gia cominciare ad esserci almeno a livello mentale.

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    8 commenti

    1. giovanni

      7 anni fa  

      Condivido pienamente. Per iniziare faccio eseguire il riscaldamento con tutta la squadra, anche per familiarizzare. Nelle prime sedute cerco di lavorare prima con un po di tecnica podalica, poi si passa con la parte tecnica con i vari tipi di presa con leggeri spostamenti nelle varie direzioni ed in fine un po di lavoro atletico con skip seguiti da leggeri allunghi senza andare a terra. Nei giorni successivi si comincia con il contatto con il terreno da posizioni seduto, in ginocchio. Ciao Grazie per ipreziosi contributi


    2. marco

      7 anni fa  

      Appoggio pienamente sia il commento che le indicazioni di Mario anche per la facilita’ di comprensione, volevo chiedere gentilmente chi vorra’ rispondermi se sono importanti effettuare dei test il primo giorno per poi riproporli dopo 2/3 mesi e vedere i primi riscontri,come li improntate questi test e cosa gli fate fare ?
      Grazie
      buon lavoro a tutti
      Marco


    3. stefano

      7 anni fa  

      mi piacerebbe se possibile avere un fax simile di preparazione pre campionato di una settimana con un solo allenamento. e’ tre stagioni che ho intrapreso questa esperienza dopo aver giocato per diversi anni, mi piacerebbe capire se il tipo di preparazione che faccio fare hai miei portieri e’ idonea (campionato di 1 categoria)grazie.


    4. daniele

      7 anni fa  

      sono pienamente d’accordo con te. per quanto mi riguarda nei settori giovanili sono propenso da qualche anno a dare un programma di avvicinamento alla preparazione, spiegando ai ragazzi l’importanza nell’eseguirlo in modo scrupoloso. purtroppo non sempre ciò avviene anche perchè forse manca quella cultura al lavoro,specialmente per quello che riguarda il supporto da parte dei genitori.io di solito i primi giorniparto soft per non correre rischi. inoltre alterno un giorno di carico e uno di scarico dove seguo in particolar modo l’esecuzione del gesto tecnico e la tecnica podalica che spesso viene trascurata. per quanto riguarda il giorno di carico cerco di evitare per quanto possibile le esercitazioni a secco ed eventualmente cambiando le esercitazioni in modo da evitare di fare sempre le stesse cose. penso cosi di raggiungere risultati migliori e di non perdere l’obiettivo di far divertire i miei portieri. io sono in una società dilettante che non ha la prima squadra cosi il livello dei miei portieri non èprecisamente eccelso, ma spiegando loro che con impegno e sacrificio si possono ottenere sempre dei buoni risultati cerco di tirar fuori da loro il massimo possibile. non dobbiamo mai perdere di vista il concetto che oltre che allenatori siamo anche degli educatori, cosa che molti non prendono in considerazione. l’allenatore è sempre un punto di riferimento per il giovane portiere, cosi sia nel linguaggio (cosa che non sempre avviene) che nello spiegare loro a saper vincere e saper perdere, ad accettare i propri errori non come una tragedia ma come punto di partenza analizzando con loro il perchè e cercando con l’allenamento il modo per non ripeterlo…
      scusa se mi sono dilungato ma sono argomenti che mi stanno veramente a cuore. grazie per tutto il supporto che dai, perchè credimi di siti ne ho girati tanti, ma tu sei l’unico che sia mosso veramente da una grande passione per questo sport


    5. Dante

      7 anni fa  

      Sono abituato da un pò di tempo alla prima serata di allenamento per il nuovo campionato che si andrà a disputare, anche io la prima volta, dopo aver parlato un attimo con vecchi e nuovi, lascio la prima parte di allenamento con tutta la squadra in modo che si conoscano e si comincino a muovere tutti i muscooli, poi parto con una serie di test che riguardano principalmente sulla velocità (cronometro il tempo sui 100 metri e poi sui 25 metri, poi comincio con il contatto con palle di misere diverse (tennis, ovale, palla volo, basket) per abituare alle varie forme di prese, poi piano piano sera per sera comincio con esercizi di carico, scarico,velocità e rapidità fino a raggiungere un livello per poter cominciare un lavoro molto approfondito nei vari esercizi con palle a terra e palle alte e con uscite alte e basse fino ad arrivare alle varie condizioni che possono essereazioni di gioco vero e proprio, è logico che per tenere alta la concentrazione dei ragazzi ogni volta cerco di rendere più interessanti gli esercizi con sfide tra di loro. Auguro a tutti un buon lavoro,ricordando che qualunque cosa si faccia l’importante è farla con impegno e tanta convinzione e per ogni esercizio spiegare il perchè di questo o quel movimento, solo in questo modo si possono ottenere dei buoni risultati ed attenzione dai vostri ragazzi.


    6. Ivano

      7 anni fa  

      Mario,
      generalmente imposto la preparazione con una prima fase dove i portieri lavorano insieme alla squadra. Principalmente e’ un lavoro basato sulla corsa (resistenza ed allunghi) atto al recupero atletico dopo la pausa estiva. Dopo questa prima fase che dura generalmente una settimana passo ad una seconda fase dove alterno lavoro di potenza a lavoro di rapidita’ combinato al richiamo della tecnica di base.
      Concordo con Stefano sulla utilita’ di avere una discussione sul modo ottimale di impostare la fase della preparazione dei portieri.
      Ciao, ivano


    7. Enrico Picca

      7 anni fa  

      Il primo giorno di ritiro in genere è di spiegazione del lavoro che si andra a fare.
      La mattina,solitamente,viene utilizzata per la parte atletica.
      Inizialmente i portieri lavoreranno con la squadra,anche se non faranno gli stessi lavori.
      Nel pomeriggio si affronterà la parte tecnica.
      Specificamente per i portieri,il primo giorno,si ripasseranno i fondamentali..con i piedi….diverse tipi di prese e si inizierà a prendere confidenza con il terreno….ma tutto fatto in modo blando.


    8. antonio muresu

      7 anni fa  

      Ciao Mario. Cosa dire, sono tutte case molto interesanti. Allora buon lavoro a tutti.


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