• “Qual’è il numero utile di ripetizioni da eseguire in un esercizio?”

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    In questo articolo voglio parlarti di allenamento dei portieri ed del numero di ripetizioni che secondo me un portiere deve svolgere durante lo svolgimento di un esercizio,  in quanto questo è  fondamentale per il suo benessere psicofisico.

    A mio avviso troppe ripetizioni sono dannose per il nostro portiere in quanto non si allena più la compontente anaerobica alattacida ma si lavora sulla resistenza alla fatica che rallenta i movimenti del portiere e quindi anche la sua capacità di fluidità in questi ultimi,  peggiorando quindi la componente coordinativa e anche tecnica.

    A mio avviso le ripetizioni per ogni esercizio non dovrebbero superare le 4-5 ,  per ripetizioni intendo il numero di parate o di interventi che si effettuano durante uno specifico esercizio.

    Devi sapere per esperienza personale che molti trascurano questo aspetto e creano molti danni ai loro portieri sia come prestazione che a livello fisico.

    Ok ma devo eseguire sempre 4-5 ripetizioni oppure possono variare?

    Ovviamente più ci si avvicina al giorno della partita e meno ripetizioni è utile svolgere,  per esempio se l’allenamento è di venerdi possono anche bastare 3 ripetizioni mentre 4-5 ripetizioni vanno bene per martedi e mercoledi, ovviamente se parliamo di ripetizioni su esercizi in porta, sulle palle alte si può eseguire anche 5-6 palloni per portiere.

    Tieni presente che

    se il mertedi abbiamo lavorato sulla forza e vogliamo trasformare il lavoro immediatamente con degli esercizi di rapidità in porta è consigliabile svolgere 3 ripetizioni in modo da non affaticare troppo il portiere che ha gia lavorato sulle gambe prima.

    Dico questo perchè nel calcio di oggi la velocità è predominante e quindi noi dobbiamo rendere i nostri portieri veloci nell’intervento sia nella parata che in qualsiasi altro intervento.

    Per velocità io intendo anche quella di pensiero è importante anche allenare la mente del portiere facendolo abituare a decidere nel modo più corretto e veloce a seconda della situazione che gli si presenta davanti.

    Appensatire i portieri in settimana sia mentalmente che fisicamente porta il portiere ad un calo di prestazione alla domenica, ricordiamoci che la componente umorale è fondamentale, più un portiere in settimana si sente capace di rispondere a situazioni e interventi che richiedono una capacità di decisione rapida e più è probabile che la domenica arriverà alla gara sicuro di se stesso e mentalmente tranquillo.

    Il portiere è un ruolo al 90% mentale quindi ciò su cui dobbiamo preoccuparci di lavorare è anche e soprattutto l’aspetto mentale che come gia detto può essere allenato svolgendo un allenamento in maniera armoniosa e con entusiasmo, oltre che aiutare con la nostra voce il portiere incoraggiandolo e dimostrandogli che noi ci fidiamo di lui e che lo stimiamo come portiere,  dobbiamo togliergli più dubbi possibili dalla mente.

    Ricorda che la mente del nostro portiere deve essere sgombra.

    Vorrei soffermarmi a proposito dell’aspetto umorale e di armonia nell’allenamento sul caso in cui ci siano 2 portieri all’interno della squadra che sono sullo stesso livello e che vorrebbero giocare entrambi, il preparatore deve essere bravo a gestire questa situazione facendo sentire importante anche e soprattutto chi non gioca.

    Anzi, quello che non gioca deve essere tenuto più in considerazione in quanto mentalmente si sentirà meno forte, devi comunque pretendere anche se non è facile che ci sia un clima di competizione, ma sana, alla domenica prima della partita se fai il riscaldamento pretendi che ci sia anche il portiere che non gioca con te a darti una mano.

    Devi insegnare ai tuoi portieri se alleni nel settore giovanile soprattutto, che alla base di tutto ci deve essere il rispetto sia da parte tua nei confronti loro ma anche tra i portieri,  il portiere che gioca è in campo perchè l’allenatore ha preferito lui in quel momento e questo non significa che chi non gioca sia più scarso, fai capire a chi non gioca che nel momento in cui si viene chiamati in causa bisogna farsi trovare pronti,  perchè l’opportunità è sempre dietro l’angolo!

    Sempre per la nostra crescita…

    Mario Vella

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    4 commenti

    1. crescenzo

      8 anni fa  

      io, non è molto tempo che faccio il preparatore di portieri se cosi mi posso definire ,ma lo faccio con passione avendo calcato i campi di calcio per circa 18 anni nel ruolo di portiere anche se non ad alti livelli,cerco di trasmettere ai ragazzi tutta la mia esperienza e nello stesso tempo tenermi informato sulle nuove metodologie di allenamento e la tua rubrica e le tue informazioni mi aiutano molto in questo,grazie


    2. zubygiaretta

      8 anni fa  

      Mario.Parole ,come si suol dire “sante”.Sulla ripetibilità degli esercizi che stancano mentalmente l’approccio in allenamento,cercare di variare sempre l’esercizio anche se il fine è lo stesso.Il numero di volte che si ripete l’esercizio sopratutto il venerdì per evolvere il tutto sulla velocità e sulla esplosività del movimento.Mantenere il rispetto dei ruoli e il rispetto reciproco tra compagni di ruolo pur nella competizione che nasce spontanea.Ci mancherebbe che il “12”avesse nella testa solo fare il 12.Come dire che dò per scontato che anche la prossima partita sarà così!Ciao e a presto.


    3. Mario Vella

      8 anni fa  

      Giusto il 12 deve pensare sempre che da un momento all’altro può diventare un numero 1!


    4. Mario Vella

      8 anni fa  

      Fugurati lo faccio con piacere.. 😉


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