• “Che cos’è la personalità in un portiere?”

    peruzzi

    Oggi ti parlo della personalità e che cosa intendo io per personalità in un portiere, secondo me un portiere che ha personalità ha un grande obiettivo che si è prefissato durante quella stagione e fa di tutto per raggiungerlo, questo gli permette di focalizzarsi su di esso tralasciando tutte le cose superflue che hanno poca importanza ma si muove in base a quell’obiettivo.

    Ritengo che il portiere di personalità non è per forza colui che urla e sbraita a caso, quello è secondo me un modo per dimostrare di averla ma in realtà non la si ha, il portiere che ha personalità parla quando deve, aiuta i compagni ed è un ancora di salvataggio per loro e soprattutto è se stesso, non ha bisogno di sembrare ciò che non è o di dimostrare per forza qualcosa.

    Capisce quando ha sbagliato e la volta successiva recupera l’errore che ha commesso, se c’è da andare allo scontro con un compagno lo fa per confrontarsi, ma non per dimostrare nulla a nessuno è tutto in funzione dell’obiettivo che ha da raggiungere per se stesso e per la squadra.

    Se si tratta di un portiere giovane che si trova per la prima volta in una prima squadra la difficoltà può essere quella di sentirsi riprendere da chi è più grande, il portiere deve avere leadership e non si può permettere di farsi comandare a bacchetta da un compagno, è giusto ascoltare i consigli dei compagni più esperti, ma quando si va in campo si è tutti uguali e bisogna dimostrare il proprio valore e non si può permettere a nessuno di intralciare il nostro cammino.

    Il preparatore dei portieri specialmente quando il portiere è giovane e magari non ha grande personalità deve fare da scudo nei confronti del portiere e deve proteggerlo il più possibile in modo da metterlo nelle condizioni di potersi esprimere al massimo sul campo e deve incoraggiarlo ad imporsi nei confronti dei compagni più grandi nel giusto modo cioè aiutandoli in campo,

    perchè a volte un giovane non sa come si deve comportare con i compagni più esperti e il ruolo del preparatore dei portieri che gli indica la strada è fondamentale, per esempio un difensore ha bisogno di sentire il portiere che gli chiama l’uomo, che è presente, questo è un modo di imporsi, nessuno potrà mai dire niente ad un portiere che aiuta i compagni nel modo corretto.

    E’ importante evitare atteggiamenti di presunzione negativa, cioè quegli atteggiamenti dove ci si sente dei giocatori arrivati, perchè cadere da un piedistallo è una cosa molto semplice e ci vuole veramente poco, la mentalità deve essere quella di voler arrivare sempre da qualche parte senza avere troppa questa pressione.

    Un consiglio che do ai giovani è quello di non fossilizzarsi solo cul calcio tralasciando tutti gli altri aspetti della vita come il divertimento e lo svago questi sempre con giudizio senza esagerare, ma sono importanti tutti gli aspetti della vita che aiuteranno il giovane portiere a rendere ancora di più sul campo trovando il giusto equilibrio.

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    14 commenti

    1. vittirillo

      6 anni fa  

      Bellissimo, importantissimo e delicato argomento. Quello che fà la differenza a tutti i livelli! Stare bene con se stessi, dentro, “essere nel mondo ma non del mondo”, su questo si crea la personalità più naturale e forte che ci possa essere, altrimenti è una maschera che si indossa per sopravvivere alle situazioni ma che ha un limite. Il tempo , l’inquietudine , la voglia di conoscere se stessi e lavolontà sono necessari. Il preparatore, se è una persona di buon esempio in questo, equilibrato, empatico, non superficiale , può aiutare molto! Sopratutto in adolescenza e pre adolescenza, ma anche da adulti in molti casi. Cordiali saluti.


    2. paolo r.

      6 anni fa  

      Ciao Mario, il tuo articolo parla in modo semplice e chiaro per quanto riguarda la personalita’ di un portiere. Secondo me di portieri bravi ce ne sono tanti (in allenamento), ma per arrivare a certi risultati sia a livello dilettantistico sia professionistico che fa la differenza e’ il portiere che ha personalita’ ed è come quello che hai descritto tu nell’articolo. Logicamente non tutti nascono con questa dote, pero’ sono convinto che con l’aiuto del preparatore, anche il portiere giovane e un po’ titubante col tempo riesca a trovare la serenita e l’equilibrio che gli permetta di sbagliare il meno possibile (perche’ secondo me il portiere perfetto non esiste) specialmente nelle partite decisive. D’accordissimo anche sul tuo ultimo punto che riguarda il non fossilizzarsi solo sul calcio, ma vivere la vita in tutti i suoi aspetti in modo sereno ed equilibrato. Cordiali saluti , Paolo


    3. norino

      6 anni fa  

      ciao mario sono daccordo con te su tutto se il portiere che ha personalità che e capace di guidare una difesa e aiutare i compagni secondo me un quarto di squadra e fatta, e la difasa e tutta la squadra gioca molto piu tranquilla.io un bravo portiere con tanta personalità lo avuto l’anno scorso mi ha dato tante soddisfazione, per motivi di lavoro non si poteva allenare più,


    4. pierluigi bonino

      6 anni fa  

      condivido quello che dici specialmente nel rapporto tra giovane e anziani


    5. daniele

      6 anni fa  

      Ciao Mario,

      fantastico come sempre. Sono pienamente d’accordo con te. Secondo me il portiere deve necessariamente essere leader dello spogliatoio per sopperire, soprattutto a livello dilettantistico, a delle lacune tecniche che possono essere evidenti. Il carisma del portiere deve essere necessariamente coltivato fin da piccoli in modo da abituarsi a superare con la mentalità gli errori che si possono commettere in una partita e riprendersi, tentatre sempre di migliorare le proprie qualità e curare ogni dettaglio. L’allenatore, secondo me, deve abituare il portiere a parlare sempre durante gli esercizi e tentare di trovare in qualsiasi cosa un piccolo difetto per invogliare l’allievo a migliorare. Incitare la perfezione potrebbe farlo sedere sugli allori, anche se ogni tanto è necessario per l’incoraggiamento!

      Saluti.


    6. Aurelio

      6 anni fa  

      Ciao Mario, è il mio primo intervento sul tuo sito. Il tema che hai trattato in questo post mi interessa particolarmente e per questo ho deciso di intervenire.
      Reputo la personalità un aspetto fondamentale per il ruolo del portiere.
      Per me la personalità è la capacità di sapersi imporsi indipendentemente dalle situazioni. Sapersi integrare in un gruppo nuovo, anche con persone molto più grandi. Saper accettare i consigli che si ricevono, ma saper evitare di farsi mettere i piedi in testa da gente che è anagraficamente più anziana.
      Molto importante nella personalità è anche la sicurezza, con cui si parla con i compagni, con il mister e con il preparatore. La capacità di farsi ascoltare e rispettare in campo e far capire ai compagni che se lo si rimprovera o se gli si da un consiglio è perchè ci si trova in una posizione migliore per valutare.
      Importante è anche la capacità di isolarsi dal resto del mondo, cosa che permette di superare gli errori durante il gioco.
      Naturalmente nella personalità influisce anche la sicurezza di sè e nei propri mezzi. Personalmente, per fare un esempio, reputo che se un portiere si avventuri in un dribling, lo faccia ( a meno che indispensabile per la situazione) perchè è sicuro di riuscirci.
      Questi sono gli aspetti che , a mio modesto parere, influiscono principalmente nella formazione della personalità di un Portiere.
      Su questa a mio parere si deve già lavorare da piccoli, senza pensare che si possa creare un modello di personalità inculcabile a ogni piccolo portiere.
      Ruolo fondamentale degli allenatore deve essere quello di concentrarsi molto sul carattere del portiere, cercando di comprenderlo, in modo da capire su cosa può lavorare.

      A presto, un saluto ; )


    7. Antonio La Serra

      6 anni fa  

      Caro Mario l’articolo è interessante, ma ritengo che ci sia un errore di fondo in quanto non si può parlare di personalità in questo caso, visto che le situazioni descritte nell’articolo costituiscono delle capacità di coping ovvero di fronteggiamento delle molteplici situazioni che il portiere incontra, ovviamente le reazioni dipendono non dalla personalità ma dalla capacità di problem solving, dal locus of control( ovvero dalle esperienze pregresse di ognuno di noi). La personalità, invece, dovrebbere essere intesa più come schemi cognitivi che si acquisiscono in parte con l’esperienza e il contatto con il mondo esterno e in parte da conoscenze innate ovvero dal temperamento.


    8. FRANCESCO COCCO

      6 anni fa  

      Concordo con tutta la tua analisi sulla personalità dei portieri. Io alleno portieri giovanissimi e allievi della scuola calcio di cui faccio parte e ho sempre posto in primo piano la formazione del loro carattere anche a discapito, qualche volta, dell’ allenamento tecnico. ritengo che la formazione del carattere dei giovani portieri sia di fonamentale importanza per il prosieguo del loro DIVERTIMENTO nel giocare a calcio. Fin da quando sono esordienti è necessario stargli vicino nei momenti di difficoltà dovuti magari alla partida domenicale andata male, fargli accetare l’ errore commesso e analizzarlo con lui gli insegna ad avere sicurezza e a non avvilirsi se prende un gol che magari era facilmente parabile. L’ impegno deve arrivare dal suo allenatore che, oltre a insegnarli le tecniche, ha anche il compito di essergli amico. Il giovane portiere deve vedere nel suo allenatore un amico nel quale possa trovare un porto sicuro anche nelle vicende della vita scolastica, famigliare di relazione. credo che solo così potremo avere un domani giovani capaci di assimersi le loro responsabilità e prendere quindi decisioni anche importanti, in campo ma, sopratutto nella vita. Ciao Francesco


    9. Mario Vella

      6 anni fa  

      Per Antonio: Capisco benissimo cosa intendi dire, quello che ho voluto spiegare io è che secondo il mio punto di vista se si ha un obiettivo e un motivo forte per raggiungerlo nella mente il resto non conta, non importa il giudizio altrui e si lotta per raggiungerlo, questo porta in questo caso il portiere a fare tutte quelle azioni e ad avere tutti quei comportamenti che lo portano dove lui vuole andare, secondo me questo è avere personalità avere uno scopo importante da raggiungere.

      Per Vittirillo: D’accordo sul fatto che il preparatore dei portieri può essere molto d’aiuto ai propri portieri per formare questo aspetto molto importante.

      Per Paolo: Assolutamente si può aiutare il portiere a formare la personalità, l’importante è avere pazienza, il portiere perfetto non esiste come niente in natura, ma si può lavorare per limare sempre di più tutti gli aspetti.. 😉

      Per Norino: Certo il portiere di personalità da sicurezza a tutta la squadra d’accordissimo.. 😉

      Per Daniele: Assolutamente d’accordo durante gli allenamenti si deve spronare il portiere a fare sempre meglio e a correggere sempre di più quelle che sono le sue lacune ci vuole il giusto equilibrio, è molto importante quando ce n’è bisogno anche elogiare un portiere quando sta facendo bene o sottolineare una qualità importante che ha. 😉

      Per Aurelio: Prima di tutto benvenuto.. 🙂 Assolutamente d’accordo su tutto e anche sul fatto che ogni portiere ha il suo carattere e quindi bisogna esaminare bene il carattere del portiere con cui si lavora per capire dove fare leva per farlo crescere.. 😉

      Per Francesco: D’accordissimo il preparatore dei portieri in alcuni casi deve essere come un secondo padre per il proprio portiere che lo deve capire e aiutare anche e soprattutto nelle situazioni negative che possono capitare è fondamentale che un portiere possa parlare con il proprio preparatore. 🙂


    10. Paolì

      6 anni fa  

      Ciao Mario. Ottimo come sempre il tuo parere sull’argomento. Personalmente reputo la personalità una quaòità importantissima, che fa la differenza nel nostro ruolo, proprio perchè il portiere è il giocatore che deve assumersi le maggiori responsabilità, visto che (la maggior parte delle volte) se noi sbagliamo poi “paghiamo”. E credo anche che questa capacità possa essere migliorata,potenziata e “tirata fuori” dal portiere proprio grazie al lavoro psicologico del preparatore dei portieri. Credo che un preparatore bravo deve avere questa qualità oltre alla bravura nell insegmnamento tecnico-tattico. Chiudo con una domanda; può,la personalità, essere determinante anche per il preparatore dei portieri? Beh io credo proprio di si.


    11. Antonio La Serra

      6 anni fa  

      Caro Mario,
      scusa se insisto, ma ribadisco che questa che definisci tu è la personalità intesa secondo il senso comune e non come scientificamente viene descitta ovvero come gli stili cognitivi acquisiti e utilizzati da ognuno di noi. Quello a cui fai riferimento tu è la capacità strategica di problem solving ovvero analisi e risoluzione delle molteplici situazioni per il raggiungimento degli obiettivi e dipende proprio da questa capacità il modo, la tenacia, i tempi, il temperamento, per raggiungere gli scopi prefissati.


    12. Mario Vella

      6 anni fa  

      Ciao Antonio, si quella che definisco io è la personalità vista diciamo in senso comune anche se non in molti la pensano così, io credo che la personalità sia questa, ovviamente se andiamo a vedere in termini scientifici e più approfonditi sono d’accordo con te su ciò che hai scritto. 😉 Un saluto.

      Per Paolì: Assolutamente anche per il preparatore dei portieri la personalità è importante, e inoltre il preparatore dei portieri deve essere un bravo psicologo nel senso che deve capire le situazioni dove è necessario spronare il portiere o lasciarlo tranquillo, questa è una cosa molto importante.


    13. Yuri Ferraro

      6 anni fa  

      Giustissima osservazioni, ma io purtroppo in questo momento sono giovane ho 16 anni e non ho un’immagine in questo momento come un preparatore e nessuno mi difende ed è bruttissimo, io voglio riscattarmi sul campo ma ho bisogno di un consiglio, ti prego aiutami……


    14. Juri

      6 anni fa  

      Guarda persone che fanno di queste osservazioni poche ci sono sei una delle poche persone che dice poche cose e lineari semplici, come si deve, guarda io sono un ragazzo di 16 anni che vorrebbe arrivare a qualcosa in piu’ del calcio dilettantistico, ho giocato tre anni e mezzo nelle giovanili in Eccellenza e poi per motivi di scuola sono dovuto trasferirmi nella squadra del mio paese di 2 Categoria, qui non gioco ma mi alleno sempre cerco di non mancare mai agli allenamenti ma non mi hanno mai fatto giocare in un anno e qualche mese, Aiutami tu per favore ora me ne voglio andare nelle giovanili dimmi tu che devo fare per avere tranquillità su cosa devo lavorare, il calcio lo amo come la mia vita e non voglio che mi sia rovinato!!!!!!!!!!


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