• Allenamento Portieri: “Ecco dei buoni motivi per aiutare i tuoi portieri a gestire la paura”

    In questo articolo ti voglio parlare di uno dei più grandi problemi che affronta un portiere da quando inizia a giocare a quando smette, il problema di cui ti parlo è la paura e principalmente la paura di sbagliare.

    La paura di sbagliare accompagna spesso un portiere perchè sappiamo molto bene che problemi gli causa sbagliare, quasi sempre errore per un portiere fa rima con subire un gol.

    Subire un gol si porta dietro conseguenze molto grosse a livello emotivo perchè si va a determinare spesso un risultato e soprattutto, frase che avrai sentito mille volte, un portiere se sbaglia non può rifarsi mentre un attaccante se sbaglia un gol poi ha altre occasioni ma soprattutto non segnare un gol non è come subirlo perchè subirlo significa condizionare un risultato molto più che no segnare.

    Detto questo con questo articolo voglio parlare della paura e di come riuscire a gestirla nel migliore dei modi.

    Tutti nella vita abbiamo paura di qualcosa, c’è chi ha paura di volare, chi ha paura degli insetti ecc. vorrei poterti dire che c’è un antidoto alla paura e che esiste un modo per non provare più paura ma purtroppo non c’è, la paura fa parte di noi ed è molto utile perchè nei giusti livelli ti aiuta a mantenerti attento e a fare grandi cose, quando sento dire quel portiere non ha paura non è proprio così, ce l’ha ma la sa gestire.

    Evito di parlare di panico perchè li entriamo in un altro campo che è molto più complesso e richiede l’intervento di un esperto.

    Quindi in breve per superare la paura non esiste nessun antidoto se non avere coraggio, l’unico modo per eliminare la paura è attraversarla e nel momento in cui la attraversi all’improvviso svanisce.

    Ricordo bene quando giocavo che prima di entrare in campo avevo una paura incredibile, sentivo un nodo allo stomaco ed ero teso, poi una volta entrato in campo tutto svaniva e la paura lasciava posto alla concentrazione e all’attenzione, infatti non vedevo l’ora di entrare in campo perchè sapevo che poi tutto sarebbe svanito.

    Ora sicuramente questo accadeva secondo me perchè comunque sapevo dentro di me che in settimana avevo lavorato bene e mi ero preparato nel migliore dei modi, quindi questo mi faceva entrare in campo tranquillo perchè sapevo di essere comunque preparato, la paura era solo una cosa normale e umana e che dovevo gestire,

    sicuramente è stata più dura, come purtroppo mi è capitato, quando non avevo il preparatore dei portieri ed andavo in campo terrorizzato, vuoi anche l’età che avevo molto giovane e la poca esperienza, perchè comunque sapevo che non mi stavo allenando bene e non mi sentivo pronto e questo invece che farmi entrare in campo tranquillo mi faceva agitare e preoccupare molto.

    Tra i tanti gesti tecnici però secondo me quello per eccellenza che mette più paura al portiere anche perchè è quello più complesso, è sicuramente l’uscita alta, l’uscita alta comporta con se molti problemi perchè è anche il gesto più criticato in caso di errore, quante volte abbiamo sentito dire “Il portiere è uscito a farfalle” che oltre che a sottolineare l’errore è anche un termine per sbeffeggiare il numero 1.

    Ora io penso che l’unico modo per superare una paura è affrontarla ma soprattutto essere preparato ad affrontarla, perchè se io in settimana non mi alleno mai sulle uscite alte è normale che poi la domenica ho più paura del solito ad uscire e rimarrò in porta, già si ha paura quando le si allena, figuriamoci quando non si allena proprio questo aspetto che poi è il più complesso, quando sento dire ad alcuni preparatori dei portieri che le uscite alte non serve allenarle, mi viene da ridere perchè questi preparatori stanno creando un problema ai loro portieri senza saperlo.

    Ho conosciuto portieri che uscivano e non avevano paura ma questa è una cosa che avevano loro dentro e sono rari casi, la maggior parte dei portieri ha bisogno di allenare questo aspetto molto più di molti altri, vuoi per la lettura della traiettorie, per il tempo di uscita e per abituarsi ad effettuare questo gesto.

    Poi ovviamente in partita ci vuole il coraggio di andare anche e sopratutto nei momenti decisivi ma li è questione di attraversare la paura ed accorgersi poi che non era così terribile e difficile come si pensava e soprattutto più si diventa bravi e più si acquisisce sicurezza.

    Quindi se vuoi che i tuoi portieri in partita abbiano la giusta paura che è quella che ti permette di fare grandi cose e non quella che ti paralizza, fallo stare bene e allenalo al massimo di quello che gli puoi dare, come? Aggiornandosi e non lasciando mai niente al caso perchè sono sempre i dettagli che fanno la differenza.

    Aiuta i tuoi portieri a superare le paure e se è il caso anche durante gli allenamenti a sbagliare, aiutalo a sbagliare e fargli superare i propri limiti, in allenamento possono sbagliare e se sbagliano non gridargli addosso ma incoraggiali a fare meglio, “va bene non fa nulla può capitare”, questo soprattutto con chi ha questo problema più di molti altri, a volte un ottimo modo per limitare la paura di sbagliare non è evitare l’errore ma fare l’errore, questo per fare capire che non è poi la fine del mondo.

    Spero con questo articolo di averti dato degli spunti di riflessione per poter migliorare anche questo aspetto nei tuoi portieri.

    Detto questo qui sotto ti posto un video di Will Smith che parla della paura e di come questa può farci fare grandi cose, sia nello sport che nella vita.

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