• “Tu, un preparatore dei portieri di valore?”

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    In tutti questi anni da quando mi sono messo ad approfondire e come ricercatore a studiare i temi per migliorare in modo efficace l’allenamento per i portieri di calcio, mi sono accorto che il più grande problema in assoluto è una cosa che può sembrare scontata ma che purtroppo non lo è per niente e cioè che c’è poca voglia da parte di molti preparatori dei portieri di documentarsi e migliorarsi.

    Quello che noto di più è che c’è tanta gente che pensa che basta seguire un corso dal vivo una volta all’anno guardando i preparatori professionisti che propongono esercizi e pensare di sapere tutto solo per quel motivo e purtroppo ne ho sentiti tanti dire “Io ho fatto il corso con quello” ed atteggiarsi con presunzione come uno che sa tutto,

    la cosa peggiore addirittura è che l’ho sentito dire con le mie orecchie anche da gente che non ha mai fatto il portiere e da un giorno all’altro facendo mezzo corso da qualche parte, si è messo ad allenare i giovani, ruolo dove si ha una grande responsabilità.

    Penso che continuare ad avere questo atteggiamento è molto pericoloso perchè si rimane fermi dove si è e non si cresce mai e soprattutto di conseguenza non si permette anche ai propri portieri di crescere che è la cosa peggiore, perchè qualsiasi preparatore come missione deve avere quella di far crescere i propri ragazzi e se non lo fa gli sta facendo del male.

    Quando ho intervistato Claudio Filippi che allena i portieri della prima squadra della Juventus e Gianluca Spinelli che allena la nazionale italiana e quindi entrambi allenano un certo Gianluigi Buffon, la cosa che mi ha colpito di più ascoltandoli è che anche se sono arrivati al massimo livello del calcio e quindi potrebbero anche sedersi sugli allori,

    hanno una voglia di migliorarsi incredibile, infatti la cosa principale che hanno detto e sottolineato più volte come vangelo durante le interviste è stata che un preparatore dei portieri deve costantemente documentarsi, quindi significa che deve farlo sempre 365 giorni all’anno e non una.

    Ora la mia riflessione è: “Ma se loro continuano a documentarsi sempre e costantemente e sono ai massimi livelli del calcio, perchè tu che magari alleni nei dilettanti non dovresti farlo?”

    Purtroppo la realtà è che ci sono veramente tanti preparatori che improvvisano e fanno le cose perchè secondo loro si fa così o perchè lo facevano quando giocavano e non perchè lo hanno studiato e hanno capito i concetti.

    Io sono dell’idea che tutto sia utile sia fare gli stage dal vivo e non, ma l’errore che non si deve mai fare è essere presuntuosi e pensare di sapere tutto, perchè li arriva il momento che si smette di crescere e non c’è cosa peggiore.

    Altro vantaggio di documentarsi con costanza è che poi alla lunga gli sforzi premiano sempre e quando si lavora seriamente e con passione, senza lasciare nulla al caso, prima o poi qualcuno si accorge di te e le cose cambiano in positivo.

    Penso che alla lunga il lavoro paga sempre, possono passare anche anni ma prima o poi quello che dai ti ritorna, il problema è che questa cosa vale sia in positivo che in negativo.

    Quindi cerca sempre di migliorarti ed essere “affamato” di informazioni che ti possono aiutare a migliorare il tuo lavoro come preparatore dei portieri non solo da una fonte ma da tutte le fonti che ritieni valide così di conseguenza aiuterai anche i tuoi portieri a crescere, perchè se li farai crescere si ricorderanno per sempre di te anche quando smetteranno di giocare.

    Inoltre crescendo e migliorandoti sempre diventerai sempre più un preparatore dei portieri stimato e di spessore, ti prenderai le tue rivincite verso chi non crede in te e verso quegli allenatori che pensano di sapere tutto e scaricano su te e i tuoi portieri le loro mancanze.

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    11 commenti

    1. Enzo

      2 anni fa  

      Ciao Mario cito una tua frase : ” la cosa peggiore addirittura è che l’ho sentito dire con le mie orecchie anche da gente che non ha mai fatto il portiere e da un giorno all’altro facendo mezzo corso da qualche parte, si è messo ad allenare i giovani, ruolo dove si ha una grande responsabilità”
      Ecco io ho giocato a calcio a livello dilettantistico e non facevo il portiere ero un difensore centrale.
      Sono 20 anni che mi appassiono per questo ruolo e anche adesso che ho 56 anni cerco sempre di migliorarmi per il bene dei miei ragazzi, con aggiornamenti a corsi e in collaborazione con il collega della prima squadra.

      Saluti


    2. STEFANO CALDIN

      2 anni fa  

      Ciao Mario condivido (come sempre del resto) il tuo articolo confermando i tuoi pensieri e teorie. E vero come dici tu che in giro c e di tutto..da gente sprovveduta ke improvvisa e fa fare piegamenti, addominali e uso palla medica a ragazzini di 8/9 anni……. a ki nn fa eseguire esercizi d psicocinetica e non usa over piccoli e speed ladder poiche ritenuti superficiali ….queste sono alcune realta che si trovano,si vedono e si sentono .. purtroppo .. Colgo l occasione x ringraziare te e il tuo staff ancora una volta x tutti i vs aggiornamenti video e consigli che mi aiutano a crescere e a formarmi ulteriormente in continuazione..considerate anche le varie proposte ricevute nonche gli attestati di stima inportanti . Grazie. Stefano .C.


    3. Mario Vella

      2 anni fa  

      Ciao Enzo, il mio articolo è verso quelli che non hanno mai fatto i portieri ma hanno fatto un corso solo e dicono che sanno tutto e ne ho conosciuti, ti faccio i complimenti perchè tu ti distingui da questi.


    4. Mario Vella

      2 anni fa  

      Grazie Stefano, si purtroppo si vede e si sente di tutto!


    5. Alessandro Rota

      1 anno fa  

      Articolo molto bello con un contenuto che fa riflettere, purtroppo in troppi casi ci sono improvvisati che distruggono invece di costruire o allenatori che incolpano il portiere distruggendolo per un errore, tocca a noi poi ricostruire la sicurezza del nostro portiere e molte volte senza risultato il ragazzo va in panico ogni volta che gioca e decide di abbandonare ci dobbiamo convivere cercando di fare il meglio.


    6. daniela

      1 anno fa  

      Ciao a tutti, ip invece ho sempre fatto il.portiere e adesso mi piacerebbe allenare i ragazzini . ho una forte passione che mi spinge verso questa direzione. sto cercando qualke corso per preparatore di portieri, ma quei corsi, intensi dove si possano imparare e migliorare tante cosr. qualkuno potrebbe indirizzarmi? Saluti a tutti voi


    7. Mario Vella

      1 anno fa  

      D’accordo con te Alessandro. 😉


    8. Mario Vella

      1 anno fa  

      Ciao Daniela, non c’è un corso dove puoi imparare tante cose ma c’è tutto quello che vedi attorno a te che può farti migliorare, qualsiasi cosa ti possa essere utile studiala e applicala.


    9. Angelo Gibillini

      9 mesi fa  

      Egr.,
      sono d’accordo al 1000% con l’articolo. Il calcio è sempre in evoluzione (metodi, materiali, regole ecc.) quindi una priorità di un preparatore è tenersi informato ( corsi, manuali, internet) e soprattutto con il lavoro di ogni giorno ed ascoltando i diretti interessati: i portieri. Concordo con il Sig. Stefano Cialdin che nel settore giovanile ci sono “preparatori adattati” dalle società e con poche conoscenze. Le società dilettantistiche si vantano di avere allenatori uefa e poi non hanno ne preparatori ne fiositerapisti, ma papà o nonni adattati.


    10. Mario Vella

      7 mesi fa  

      Esattamente Angelo.


    11. Alberto Mario

      5 mesi fa  

      Ho 18 anni, mi sono operato due mesi fa al LCA, purtroppo per un incidente a scuola e non sui campi di calcio. Ora, la squadra per cui giocavo nella juniores e riserva in prima squadra (cat. eccellenza) mi lascerà “la porta aperta” se tornerò al 100 %, senza riconferma di comune accordo, perché sarebbe un anno perso (visto che ero in prestito) e consigliandomi di allenarmi vicino casa, rispedendomi alla società di appartenenza proprietaria del cartellino, anche perché il prossimo anno farò il quinto superiore e la distanza tra le due cittadine sarebbe un sacrificio non ripagato. La domanda è: come trovare chi possa prepararmi per un recupero al 100 %, seguendo un percorso riabilitativo in campo idoneo e personalizzato, a questi livelli di categoria ? Dovrò pagarmi un preparatore atletico e/o dei portieri privato ? Voglio tornare a giocare per amore verso questo ruolo, cosa dovrei fare ? Grazie per eventuali consigli.


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