• “Il falso mito che tanti “tirano fuori” per definire un buon preparatore dei portieri”

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    Sicuramente stando a contatto con l’ambiente avrai sentito più di una volta dire che se non sei laureato in scienze motorie non puoi fare il preparatore dei portieri e che chi lo è ha una marcia in più.

    Voglio con questo articolo sfatare una volta per tutte questo mito dove chi è laureato in scienze motorie è un preparatore dei portieri migliore di chi non lo è, perchè mi è capitato di sentire questo con le mie orecchie.

    Ammesso che non ho nulla contro chi si laurea in scienze motorie e anzi gli faccio i complimenti, penso che per allenare il portiere di calcio non ci sia per forza bisogno di questo.

    Se studiamo la storia dei preparatori dei portieri italiani, che io sappia non mi sembra che ai tempi di Negrisolo, William Vecchi, Persico ecc loro avessero lauree o master in chissà che cosa, avevano come prima cosa la conoscenza del ruolo, della psicologia e di cosa vuol dire fare il portiere e dopo anche gli strumenti tecnici per allenare il portiere.

    Portieri che sono ancora oggi tra i più grandi di tutti i tempi in Italia e sono delle statue viventi come Peruzzi, Zenga, Tacconi e tanti altri non mi sembra siano cresciuti allenati da gente che aveva studiato scienze motorie o facendo cose chissà quanto complesse, la scuola portieri Italiana nasce anche dai preparatori che ho citato prima e non mi sembra che loro avevano lauree ai tempi, applicavano le cose semplici e ottenevano i risultati, gli ingredienti erano altri.

    Ribadisco per non destare equivoci, non dico che non vada bene avere determinate conoscenze soprattutto per il settore giovanile nelle fasce più piccole, dico solo che molti si vendono come esperti del ruolo di preparatore dei portieri solo perchè sono laureati in scienze motorie e magari non conoscono a fondo la psicologia del ruolo e come si gestiscono certe cose o peggio ancora non hanno mai fatto i portieri ma gli piace il ruolo.

    A prescindere da tutto, non penso che avere la laurea in scienze motorie sia determinante per essere un buon preparatore dei portieri, si può essere degli ottimi preparatori anche senza, comunque se si hanno dei dubbi su determinati aspetti ci si può documentare o chiedere a chi ne sa di più di noi.

    Penso che quello che debba avere per forza conoscenze su questo aspetto sia il preparatore atletico perchè lui è specifico solo su aspetti fisici e il preparatore dei portieri che non ha conoscenze riguardo l’aspetto della preparazione fisica può attingere a lui come preziosa fonte e non fare danni evitabili.

    Mario

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    16 commenti

    1. marco

      2 anni fa  

      E’ vero, ho avuto esperienza in merito, alleno, gratuitamente, dei portieri categorie giovanissimi da due anni, in sostituzione di un ex portiere(prima categoria) considerato bravissimo nell’insegnare ai ragazzi.
      Premetto che io non ho mai fatto il portiere ma mi è sempre piaciuto il ruolo. Ho preso questi ragazzi che non sapevano nemmeno le posizioni di base ed ora che sono in allievi sono diventati sicuri e con una postura corretta in tutte le situazioni di gioco.
      Ho solo applicato i corsi proposti da Preparatore dei portieri.com e integrato con nozioni ricevute da altri portieri e preparatori di serie A. Co vuole solo pazienza e non avere fretta di insegnare tutto e subito. Ora mi hanno sostituito con un altro ex portiere perchè ancora non ho conseguito il patentino mentre per questi portieri tutto è concesso.
      Il titolo non conta ma è importante educare e insegnare a rispettare tutti.


    2. Franco

      2 anni fa  

      Pura e sola verità
      Senza esperienza sui campi non puoi insegnare, niente.


    3. Mario Vella

      2 anni fa  

      Ciao Franco, senza esperienza sui campi non penso che uno non possa insegnare niente perchè se si documenta e fa le cose corrette senza inventare se è portato ad insegnare agli altri può fare molto, il mio pensiero è contro chi usa la laurea in scienze motorie come solo e unico requisito per definirsi un preparatore dei portieri, senza magari conoscere tutto il resto.


    4. Mario Vella

      2 anni fa  

      Ciao Marco, quello che dici ti fa onore e come ho risposto prima tu sei l’esempio che se uno usa le giuste metodologie e non inventa niente ed è portato può fare un ottimo lavoro, per quanto riguarda la storia dei patentini, magari farò un articolo a riguardo, mi sembra un po la stessa cosa, avere la capacità di allenare non è a portata di tutti, bisogna essere portati e questo non te lo da un patentino.


    5. Maurizio

      2 anni fa  

      Sono d’accordo con il tuo articolo. Il preparatore dei portieri deve, appuntamento, preparare il portiere alla parata, si presume che il primo abbiettivo del portiere sia il pallone, prendere il pallone, quindi nelle varie situazioni che si possono creare insegnare all’allievo le impostazioni migliori.Ci sarebbe da elencarne tante ancora ma rischio di diventare noioso. Penso come in tutte le cose una collaborazione sia il compromesso giusto per uno sviluppo completo dell’allievo.


    6. Federico

      2 anni fa  

      Buonasera a tutti. Io alleno da cinque anni e sono quasi laureato in scienze motorie. Concordo che non basta una laurea per poter essere dei gran preparatori, ma indubbiamente aiuta molto, anche per quanto riguarda la psicologia dell’atleta, oltre che ai vari discorsi di impegno metabolico, organizzazione dei carichi ecc… Ciò non toglie che reputo veramente FONDAMENTALE, forse più di tutto, aver fatto della gavetta con preparatori affermati. Nel caso mio il mio maestro e’ stato e lo sarà per sempre Aldo Oppini, ex professionista e ora a servizio dei giovani. Grazie a lui e alla sua guida ho veramente imparato moltissimo. Più che altro sono riuscito a dare forma a tutto ciò che c’era scritto sui libri universitari. La combinazione di queste cose credo sia la ricetta giusta per poter diventare qualcuno!


    7. Mario Vella

      2 anni fa  

      Ciao Federico, ribadisco che non sono contro chi ha la laurea in scienze motorie, sono contro quelli che gestiscono le società che dicono: “Il mio preparatore è bravo, è laureato in scienze motorie” e poi non sa come si fa una raccolta palla o un tuffo corretto…


    8. Federico

      2 anni fa  

      si si sono assolutamente d’accordo!
      La semplice laurea non è un certificato di garanzia!


    9. Massimiliano

      2 anni fa  

      Ciao Mario io la penso come te .. Nel ruolo del preparatore dei portieri non servono lauree ma conoscienza del ruolo , ma soprattutto tanta esperienza . Sono 12 anni che alleno ma ti dico che ancora oggi sto imparando grazie hai stage ma soprattutto al mio essere ex portiere e grazie hai mie portieri che allenando e confrontarmi con loro cresco sempre di più. Nel ruolo del preparatore ci cuole tanta passione , a me non manca , esco stanchissimo dagli allenamenti ma sono felicissimo… Ciao


    10. Mario Vella

      2 anni fa  

      Ciao Massimiliano, quando c’è voglia di imparare e passione si supera ogni cosa…Complimenti!


    11. aldo furlan

      2 anni fa  

      …prendi un bravo giocatore e lo piazzi in porta ecco che hai fatto gia’ un gran lavoro… da giovane un mio compagno che scendeva dalle montagne come attaccante un giorno espresse che lui ai tornei lassu’ giocava in porta… poi te lo ritrovi fra i professionisti passando per la nostra juniores (secondi) e la prima squadra (vinto il campionato senza mai una sconfitta, forse da primato…)parlo di 40 anni fa e il nostro allenatore era un finanziere, i portieri si allenavano con la squadra…cosa possiamo pensare… come nell’ atletica prima trovi l’atleta e poi se ha il carattere…. nei miei piccolini giocano tutti in porta, percio’ al bando che sia un ruolo solitario…poi chi fara’ il portiere si vedra’ con il tempo, se un bimbo avra’ acquisito la coordinazione di base e tutto un bagaglio psicomotorio poi potra’ fare ogni sport, certo che se e’ basso non potra arrivare a depositare la palla nel canestro con un saltino…trovera’ lo sport adatto alle sue caratteristiche…non solo calcio, quello che spesso vedo nei settori giovanili….insegnare per il 10x 100 e’ conoscenza il resto e’ teatro…. grazie ciao aldo


    12. gianni Fralleoni

      2 anni fa  

      Io invece vengo da una storia parallela , un giorno mi chiama una società non quella dove alleno , e mi dice se ero disponibile e vado a fare un colloquio avevano mandato via un prepartore laureato in scienze motorie ma loro non vedevano miglioramenti nei portieri questo é un caso lampante


    13. Mario Vella

      2 anni fa  

      Per forza se alleni solo la parte fisica succede che non migliorano, è normalissimo.


    14. Gino Cervi

      2 anni fa  

      Ciao a tutti,
      Sono completamente d’accordo con Mario…credo che sia fondamentale per il preparatore dei portieri aver giocato in porta e sicuramente realizzare al più possibile simulazioni di situazioni che si potrebbero creare in gara e che ha vissuto…
      Personalmente cerco di interagire anche con il preparatore atletico per migliorare la forza dei miei ragazzi….
      Un saluto a tutti


    15. giampaolo giranu

      2 anni fa  

      Troppa improvvisazione , anche i Palestrati Anabolizzati , possono fare i preparatori , sentissi certi commenti ! Per carita’ ,manco portieri d’albergo possono preparare certi personaggi ,ma tant’è !!! Continuiamo a fare il nostro e ignoriamo certi presuntuosi ,scambiando le nostre esperienze , continuando la nostra piccola ,con serenita’ ,pazienza e sacrificio GRATIS !!!Grazie Mario .


    16. andrea ibba aministratore del gruppo preparatori dei portieri si nasce

      2 anni fa  

      Mario o letto con attenzione le tue parole e condivido pienamente, il tuo pensiero io nn sono un laureato e diplomato, ma sono primis un ex portiere che anni di gioco,a voluto poi dedicarsi a fare il preparatore, e aggiornamenti e studi vari mi ha fatto amare il ruolo del preparatore.


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