• “Ecco perchè alcune società dovrebbero cambiare il loro quadro dirigenziale e tecnico e perchè alcuni genitori dovrebbero capire che il calcio non è come le poste italiane”

    Samir-Handanovic_h_partb

    In questo articolo voglio parlarti di una mia esperienza diretta quando ho allenato per una società i portieri della categoria pulcini.

    Ricordo che era il primo giorno che allenavo in questa società e alla fine dell’allenamento arriva il direttore sportivo che aveva seguito l’allenamento e mi dice che vorrebbe che i portieri fossero “più massacrati” perchè l’allenamento per lui era stato troppo leggero, ha usato proprio il termine “massacrati”.

    Allora premettendo che era il primo allenamento e che dovevo ancora capire come erano i portierini che allenavo, ritengo che una società che ragiona così ha dei profondi problemi, perchè non ha capito niente di come si tratta quel tipo di categoria e uno che fa il direttore sportivo e dice una cosa del genere deve cambiare mestiere.

    In quell’allenamento avevo semplicemente fatto dei percorsi coordinativi con abbinato il gesto tecnico, per capire a che punto fossero i bambini soprattutto sull’aspetto coordinativo che per me è quello principale di valutazione per capire come lavorare successivamente sempre su quegli aspetti perchè comunque sono categorie molto basse per lavorare su aspetti diversi da quelli e questo arriva e mi dice che devo massacrarli.

    Per non finire con le idiozie, sempre quel giorno, torno in spogliatoio e parlando con gli allenatori ripeto, della categoria pulcini,  si lamentano che i loro portieri non parano e che gli fanno perdere le partite, dicendomi: “cavolo domenica vado a “ramazzano le pulci” e devo vincere per forza”.

    Allora per quanto riguarda gli allenatori l’errore principale che fanno è che invece di fare divertire i bambini e insegnargli le cose importanti, gli passano il concetto che si debba vincere per forza e che conta solo quello.

    La cosa ancora peggiore è che pensano che adesso che i loro portieri si allenano con un preparatore, finalmente pareranno e lui potrà raccontare agli amici che il sabato ha vinto la partita contro l’oratorio San Biagio e che lui è bravo perchè vince.

    Questi scienziati mi devono spiegare come fanno a pretendere che un portierino, che magari sono le prime volte che fa determinate cose, dopo 2 settimane si trasformi in un paratutto.

    Forse la cosa di cui si stanno dimenticando è che non allenano in prima squadra dove l’allenamento può influire sulla prestazione, ma allenano i pulcini che magari l’anno dopo decidono di andare a suonare la chitarra in conservatorio e smettono di giocare.

    L’obiettivo di un allenatore sia dei portieri che di squadra, è quello di fare crescere i bambini e fargli amare questo sport, non di fargli credere già da piccoli che l’unica cosa importante è vincere.

    Come alcuni genitori sbagliano a pensare queste cose

    Ma la cosa ancora peggiore degli allenatori sono i genitori che pensano di avere in casa dei fenomeni, i genitori dovrebbero pensare che se uno è un fenomeno di stare tranquilli che non c’è bisogno della spinta di nessuno perchè chi capisce di calcio sa vedere i portieri e se valgono li prende subito.

    I genitori sono dall’altra parte e non capiscono che un allenatore se ha un portiere che vale lo dice in giro perchè è un vanto poter dire che un portiere che abbiamo allenato è andato avanti e noi lo abbiamo allenato,

    anche perchè l’aspirazione di un allenatore in generale non dovrebbe essere quella di vincere sempre ma di poter dire che quel ragazzo che ora è andato avanti è stato nostro allievo, non c’è soddisfazione più bella.

    Qui mi rivolgo ai genitori, se stai leggendo e sei un genitore premetto che su quello che sto dicendo, non è colpa tua se ragioni così ma è perchè nessuno ti dice come stanno veramente le cose e l’obbiettivo di questo articolo è farti capire come funziona dalla parte dell’allenatore.

    Ricordate che nel calcio nel mondo dei giocatori le raccomandazioni contano poco, diversamente dal mondo del lavoro, dove magari se conosci l’amico dell’amico magari tuo figlio lo assumono a tempo indeterminato alle poste ed è a posto,

    perchè se tuo figlio non è all’altezza di stare in un ambiente sicuramente ne soffrirà, perchè vedrà gli altri migliori di lui e anche gli altri ragazzi vedranno che sono migliori e lo tratteranno con poco rispetto perchè subito penseranno che è raccomandato.

    Quindi non far vivere ai tuoi figli questi traumi ma fallo stare dove lui si sente a suo agio, poi come si dice se son rose fioriranno.

    Se vuoi scoprire come avere sempre nuove esercitazioni per migliorare i tuoi giovani portieri senza doverli massacrare come dicono alcuni scienziati del calcio clicca QUI

     

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    6 commenti

    1. Filadelfo Granata

      2 anni fa  

      Vorrei fare una piccola precisazione. Già di per sé è sbagliata la figura del preparatore dei portieri nella categoria pulcini. La specializzazione dei ruoli avviene dalla categoria esordienti in poi. Saluti


    2. Mario Vella

      2 anni fa  

      Esattamente, però diciamo che se proprio non vuoi fare danni, se lavori sulla coordinazione e gli schemi motori di base come salti, capriole e rotolate non sbagli mai e magari puoi fargli fare dei giochi sempre con obiettivi, quando ho collaborato insieme a Valerio Fiori nell’anno 2014-2015 faceva dei bellissimi allenamenti per i pulcini con molti giochi che li aiutavano a migliorare anche sui gesti tecnici.


    3. Filadelfo Granata

      2 anni fa  

      Infatti a tutti i bambini vanno fatti fare lavori coordinativi, di “familiarizzazione” con la palla sia con i piedi che con le mani, sempre sotto forma di gioco e di divertimento (in realtà il divertimento è importante anche negli adulti)… Ne approfitto per farti i complimenti per gli articoli da te scritti, ricchi di consigli e protocolli di lavoro, appropriati per ogni fascia d’età.


    4. Mario Vella

      2 anni fa  

      Grazie mille Filadelfo…;-)


    5. Livio

      2 anni fa  

      Questa è la verità. Ho giocato in porta per tanti anni e ora che gioco al livello amatoriale (over 40) e in tanti anni ne ho visto e sentito di cotte e di crude, da allenatori e genitori. Hai fatto un’analisi della situazione nel mondo del calcio giovanile da 10 e lode.


    6. giampaolo giranu

      1 anno fa  

      Purtroppo i genitori ,scaricano sui Figli le proprie Frustazioni ,pensando di avere dei figli che sono gia’ campioni all’eta’di 8/10 anni ,pretendono presuntuosamente di insegnare iai propri figli ,sostituendosi alll preparatore magari con la frase : Quando Giocavo IO !!!,PER POI SCOPRIRE SENZA NULLA TOGLIERE A QUESTI ,CHE HANNO PARTECIPATO SOLO E SPESSO IN PANCHINA AI TORNEI AZIENDALI DELLE FERROVIE o QUANT’ALTRI .Dovrebbero parlare di Calcio ai propri figli ,davanti ad una bella Fetta di Formaggio ,che contiene veramente
      …CALCIO ….e aiuta a prevenire L’ OSTEOPOROSI !!!AHAHAH!!!!Bisogna un po’ riderci ..


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