• “Ecco dei modi semplici e veloci per aumentare l’intensità dell’allenamento con i tuoi portieri”

    In questo articolo ti voglio parlare di un problema molto importante che secondo me fa perdere di molto in determinazione e attenzione i portieri, l’aspetto di cui ti voglio parlare è quello dell’intensità dell’allenamento.

    Vedo spesso fare allenamenti con i portieri a bassa intensità ovvero a ritmi troppo bassi specialmente nelle categorie agonistiche, quindi giovanissimi e allievi, la parola agonismo già di per sè sta a comunicare che inizia ad esserci un pò più di intensità in quello che si fa non siamo più nei pulcini o esordienti dove tutto è molto più un gioco e si possono fare le cose più in modo blando, nell’agonistica inizia ad esserci l’importanza dei punti in palio e i ragazzi iniziano a sentire un pò più la responsabilità.

    Oltre a questo aspetto c’è da dire che l’allenamento di intesità fa sentire più vivi i portieri anche a livello mentale, fare un allenamento a bassa intensità vuol dire distruggere mentalmente un portiere perchè sentira tutto molto più un peso e si rischia anche di fargli passare la voglia di venire al campo ad allenarsi.

    Ma andiamo a vedere cosa intendo io per allenamento ad alta intensità e consa non significa.

    Secondo il mio punto di vista l’allenamento ad alta intensità non è quello che massacra i portieri, quella è un’altra cosa, l’allenamento ad altà intensità per me è quello che da continui stimoli ai portieri che li fa sempre essere attivi e pronti dove sono continuamente stimolati ad intervenire sulla palla, per esempio magari utilizzando in un esercitazione una doppia parata, prima si fa una parata poi immediatamente un’altra in un’altra direzione per fare un esempio.

    Cosa non è invece l’allenamento ad alta intensità, l’ho già detto in altri articoli, l’allenamento ad alta intensità non è sicuramente massacrare i portieri con infinite ripetizioni che li fanno arrivare allo stremo delle forze, perchè li si va a lavorare su altre cose che ai portieri servono a poco oltre a rischiare che si facciano male, semplificando di molto bisogna andare a stimolare le fibre bianche che sono dette quelle “veloci” o le fibre rosse che sono dette “lente”.

    Quindi facendo infinite ripetizioni si va a stimolare le fibre rosse che sono quelle che servono per sforzi prolungati nel tempo, che sono quelle che servono ai giocatori in campo, mentre se si fanno 3, massimo 4 ripetizioni, si va a lavorare sulle fibre bianche che sono quelle che servono al portiere, di base si dovrebbe non superare mai i 10-15 secondi di tempo per ogni esercitazione, quindi le ripetizioni potrebbero essere anche 5 se si sta dentro i 10-15 secondi.

    Se si superano i 10-15 secondi si inizia a mandare il portiere in affaticamento e si rischia di andare ad allenare la cosa sbagliata.

    Ora c’è un altro aspetto che detemina l’intensità dell’allenamento che è il tono di voce con cui noi andiamo a comunicare con i portieri, anche il tono di voce e il ritmo sono importanti, per stimolare il portiere ad essere più veloce dobbiamo anche usare la voce stimolando il portiere anche a livello verbale e quindi andremo a stimolarlo ad essere più veloce e più rapido,

    se stiamo zitti o abbiamo un tono di voce lento e debole diventa difficile che il portiere recepisca i nostri comandi come noi vogliamo perchè andrà al ritmo che vorrà lui, mentre i direttori d’orchestra siamo noi e il portiere deve andare al ritmo che vogliamo noi comunicandoglielo con il tono e il ritmo di voce che deve essere forte e sicuro.

    Di base i portieri che alleniamo saranno il riflesso di quello che siamo noi, se noi siamo forti e sicuri loro in campo ci seguiranno, mentre se siamo deboli loro si annoieranno e faranno fatica a seguirci perchè seguiranno il nostro ritmo.

    Quindi se un portiere vediamo che è svogliato o che non ha voglia, in realtà non è svogliato è che noi non lo stiamo stimolando nel modo giusto e non stiamo dando ritmo all’allenamento.

    Ora detto questo non sto dicendo che anche l’allenamento a basso ritmo non va bene perchè c’è anche da correggere le gestualità tecniche, ma secondo me le gestualità tecniche le dobbiamo correggere magari  facendo esercizi funzionali alla gestualità tecnica che vogliamo andare a migliorare.

    Per esempio se il portiere fa fatica ad attaccare la palla  e si tuffa sempre indietro possiamo fare degli esercizi dove lo obblighiamo usando dei paletti ad intervenire in anticipo sul paletto e poi subito fargli fare una parata veloce dall’altra parte, la parola d’ordine è quella di dare continui stimoli, l’allenamento dura un’ora? Dobbiamo fare un’ora ad alta intensità, specialmente poi se alleniamo più portieri magari 4, ovviamente se ne alleniamo meno di 3 dobbiamo essere bravi a gestire di più i recuperi.

    Comments

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    3 commenti

    1. Andrea

      3 settimane fa  

      Tutto chiaro, grazie Mario!


    2. Mario Vella

      3 settimane fa  

      Di nulla Andrea… 😉


    3. Alessio Coati

      2 settimane fa  

      Vero,lo hanno spiegato tutto questo anche al Talent Skeeper a Verona il 01/11/2017


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